Iliad: boom di abbonati nel 2018 ma 52 milioni di perdita

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Il 2018 sarà ricordato come un anno di grandi cambiamenti per la telefonia mobile nostrana, grazie all’avvento di Iliad. La compagnia low-cost (anche se il termine non rende giustizia) ha cambiato le carte in tavola proponendo bundle super invitanti a prezzi stracciati, costringendo i competitor ad una concorrenza spietata, con tanto di un “potenziamento” di sub-brand (altro termine che non rende giustizia) come Kena o il lancio di ho. Mobile.

Iliad in perdita di 52 milioni nonostante i 2.8 milioni di abbonati: niente paura, fa tutto parte del business plan

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Benedetto Levi, AD di Iliad.

Com’è lecito immaginare da questo scenario semi-apocalittico (ovviamente si scherza), Iliad è riuscita a calamitare l’attenzione di tantissimi utenti e in soli 4 mesi aveva già dato i suoi frutti, con conseguenze dure per i rivali. Tirando le somme del 2018, il neo gestore ha raggiunto un totale di 2.8 milioni di abbonati, con un fatturato di 125 milioni di euro.

Nonostante ciò si conta una perdita operativa di 52 milioni, dovuti alle spese di marketing e per gli affitti. Inoltre Iliad ha pagato 342 milioni di euro a Wind Tre e allo Stato Italiano per le frequenze sulle quali opera, e ulteriori 261 milioni di euro per la rete.

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La soddisfazione più grande, al di là del “mero” ritorno economico, è senza dubbio quella del brand awareness, che ha quasi raggiunto il 90%: in soldoni, almeno 9 persone su 10 conoscono il brand. Per quanto riguarda gli obiettivi per il 2019, il gestore mira al raggiungimento di 3500 siti attrezzati, di un contributo negativo al margine operativo lordo superiore a quello del 2018 e al  raggiungimento del pareggio in termini di margine operativo lordo con meno del 10% del mercato.


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