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Crollo delle criptovalute: la colpa è di Cina e Corea del Sud

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Parlare di crescita e decrescita in ambito criptovalute è da sempre un argomento spinoso. Rispetto ai mercati tradizionali, l’andamento delle valute digitali è razionale ma al contempo entropico. Questo a causa della rapidità con cui il valore di Bitcoin, Ethereum e compagnia varia tendono a salire e scendere. Ma in questi giorni la community ha notato un calo piuttosto incisivo, con valute che hanno toccato anche il -30%.

Il mondo delle criptovalute subisce una brusca frenata

criptovalute crollo gennaio 2018

Come mostrato da CoinMarketCap e Coindesk, il valore dei Bitcoin sta scendendo sotto i 10.000 dollari, dopo i record delle scorse settimane. Idem per quanto riguarda Ethereum, passato da 1.300 dollari ad 800 dollari. Per non parlare di Ripple e Litecoin, valute rivelazione di questi ultimi mesi e che adesso hanno perso fino al 30% del loro valore.

Se vi steste chiedendo il perché di tutto questo trambusto, il tutto è partito da CinaCorea del Sud. Notoriamente i territori asiatici in generale non vedono di buon occhio le criptovalute, sia per questione etiche che politiche. Ecco, quindi, che nei giorni scorsi arrivano le dichiarazioni da parte di Kim Dong-yeon (ministro delle finanze in Sud Corea) e Pan Gongsheng (vice-governatore della Banca Centrale in Cina).

Cina e Sud Corea si oppongono alle criptovalute

Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di due personalità note per essere particolarmente contrarie alle criptovalute. Basti pensare che Pan Gongsheng dirige il Leading Group of Internet Financial Risks Remediation, un ente che si occupa di respingere il fenomeno e che ha spinto per il ban dei bitcoin.

E proprio stando alle recenti dichiarazioni, egli ha affermato come le autorità debbano fermare il trading delle criptovalute. Se a ciò aggiungiamo le affermazioni di Kim Dong-yeon, è più che comprensibile il calo delle criptovalute. Secondo quest’ultimo, infatti, è necessario apportare misure per reprimere il settore, il quale si sta rivelando troppo precario e pericoloso per gli utenti. Paradossalmente è proprio la Corea del Sud uno dei mercati più prolifici per le criptovalute, visti i risultati raggiunti.


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