La Russia apre una causa civile contro Facebook e Twitter

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Continua la lotta fra la Russia ed i social network occidentali, adesso con una nuova causa civile intentata ai danni di Facebook e Twitter. La decisione è arrivata dal Roskomnadzor, il servizio federale in caricato di supervisionare connessione e comunicazione di massa. Si tratta dell’ente responsabile dell’oscuramento dei servizi considerati illegali: il caso più celebre è stato quello di Telegram, con tanto di proteste in piazza lo scorso anno.

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La Russia si schiera contro Facebook e Twitter: “Ci forniscano le chiavi di cifratura”

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Il suddetto ente ha richiesto ai rispettivi team di Facebook e Twitter di aderire alla legislazione russa in materia di comunicazione, la quale prevede che i server utilizzati per stoccare i dati degli utenti russi siano fisicamente in Russia. Per il momento entrambe le società statunitensi non hanno risposto sulla conferma e la tempistica di queste modifiche e, stando al responsabile Alexander Zharov, hanno un mese di tempo per provvedere pena incorrere in azioni legali.

Negli ultimi anni il governo russo ha stretto di molto la cinghia sulla trasparenza in rete, arrivando a richiedere le chiavi di cifratura alle app di messaggistica e la possibile oscurazione dei risultati di ricerca. Stando a quanto visto finora, difficilmente Facebook e Twitter si adegueranno a tali imposizioni, dato che ciò potrebbe compromettere la privacy degli utenti, oltre che scatenare l’ira di community e addetti ai lavori.


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