L’Antitrust indaga su Apple: abuso di potere con le app proprietarie

Dopo Sony, Microsoft e Nintendo, adesso è il turno di Apple a finire sotto il mirino dell’Antitrust. L’ente olandese ha avviato un’indagine nei confronti dell’azienda di Cupertino: il sospetto è che ci sia un abuso derivante dalla posizione di dominio nei confronti degli sviluppatori. Godendo di questo potere, Apple favorirebbe le app proprietarie in maniera sleale rispetto al mercato di terze parti.

Secondo l’Antitrust Apple potrebbe abusare della propria posizione nei confronti degli sviluppatori

Come citato nel report stilato da Bloomberg, l’indagine fatta partire dal Netherland’s Authority for Consumers & Markets deriva più nello specifico dalle piattaforme di Apple News ed Apple Music. A proposito di quest’ultima, a corroborare la tesi dell’abuso c’è la diretta rivale Spotify, recentemente sorpassata come numero di abbonati sul terreno statunitense. Trattandosi di un ecosistema chiuso, il rischio che Apple possa abusarne e dare vantaggio alle propri soluzioni software non è così assurdo da ipotizzare. Questa indagine servirà proprio a fare chiarezza sulla situazione e magari scagionare Apple da queste accuse.

Ovviamente non si tratta di una crociata contro la società californiana, anzi. L’indagine dell’Antitrust ha coinvolto anche Google ed il suo Play Store, con l’ente olandese che ha richiesto agli sviluppatori di far sentire la propria voce in merito ad eventuali abusi da parte di Big G. Citando quanto riportato da Bloomberg, “i fornitori di app dicono che non sempre hanno buone possibilità contro le app di Apple o contro le app che Google pre-installa sui telefoni. Questi problemi, insieme alle indicazioni fornite dai fornitori di app, sono una ragione sufficiente per l’Antitrust per avviare un’indagine sul comportamento di Apple“.


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