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Sony, Microsoft e Nintendo indagate dall’Antitrust: dubbi sugli abbonamenti

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Da tempo i servizi in abbonamento sono parte integrante dell’esperienza su console, come dimostrato in questi anni da Sony, Microsoft e adesso anche Nintendo. Sia su PlayStation che Xbox e Nintendo Switch, infatti, milioni di utenti sfruttano tali piattaforme per giocare online, scaricare contenuti e costruire una community. A tal proposito, la Competition and Markets Authority, praticamente l’Antitrust del Regno Unito, ha preso in esame questi servizi per indagare su eventuali mancanze di trasparenza.

L’Antitrust britannico prende nel mirino Sony, Microsoft e Nintendo riguardo gli abbonamenti

Essendo il tutto appena iniziato, non sembrano esserci accuse particolari. Ma l’aspetto forse più rilevante, almeno stando alle dichiarazioni di Andrea Coscelli, amministratore delegato della succitata CMA, riguarda il corretto funzionamento di disattivazione e rimborsi.

I servizi in abbonamento stanno diventando molto popolari ed è essenziale per i clienti che funzionino bene. La nostra indagine verificherà se le più grandi aziende di gaming online sono giuste nei confronti dei consumatori nell’ipotesi di rinnovamento automatico dei loro contratti e se gli utenti possono facilmente ottenere la cancellazione o i rimborsi. Se dovessimo scoprire che le aziende non trattano le persone in modo equo ai sensi della legge, siamo pronti ad agire.

Vedremo se da queste indagini salterà fuori qualcosa di spiacevole: basti pensare che ad inizio 2019 proprio Sony è stata multata per 2 milioni di euro dall’Antitrust italiano.


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