Dopo avervi parlato del rischio ban utilizzando client alternativi, si torna a parlare di WhatsApp e, come spesso accade, lo facciamo non propriamente in maniera positiva. Non per la piattaforma in sé, però, quanto per la “fauna” che vi gravita attorno. Vista la mole di utenti che utilizza il servizio, i malintenzionati sono sempre sul pezzo per trovare nuovi metodi per importunare o, come in questo caso, truffare le vittime.

Occhio a WhatsApp: nuova truffa legata al furto delle foto profilo

E proprio in questi giorni viene segnalato un fenomeno non nuovo alle meccaniche dei social network ma che, vista la diffusione di WhatsApp, rischia di colpire gli utenti meno esperti. Anche perché la sua messa in atto è piuttosto semplice, ma è altrettanto semplice da riconoscere e sgamare. Praticamente la persona che vuole attuare la truffa ruba la foto profilo dall’account che vuole colpire. Fatto ciò crea un account che rinomina con lo stesso nickname della vittima e provvede a contattare un parente o un amico, chiedendo loro del denaro, quasi sempre tramite ricarica Postepay.

Ovviamente non ci vuole molto a capire l’inganno, sotto più punti di vista. Già dal modo in cui riceveremo il messaggio potremo capire dalla “scrittura” se si tratta della persona reale o meno. Inoltre, ad ogni account è associato un numero di telefono e, nel caso venissimo contattati, basta contattare la persona originale che abbiamo fra i contatti per chiedere delucidazioni e smascherare la truffa.

Purtroppo ciò che può sembrare banale agli utenti più “navigati” può non esserlo per un certo tipo di utenza meno esperta, spesso over 50 o semplicemente persone che non hanno dimestichezza con il mezzo. Come sempre, vi invitiamo a sensibilizzare le persone a voi vicine, grandi o piccole che siano, in modo tale che si auto-salvaguardino da truffe del genere.


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