Se la tastiera senza tasti fisici può sembrare irrealistica, questo nuovo brevetto depositato presso l’USPTO da parte di Apple di certo non lo è. Dopo aver deciso con iPhone X di far fuori il Touch ID, in questi documenti vediamo quello che è a tutti gli effetti un lettore d’impronte ad ultrasuoni integrato nel display. Che la società si stia apprestando a riportarlo in auge con le prossime generazioni di melafonini?

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Dopo Qualcomm, anche Apple vuole puntare ad un lettore d’impronte ad ultrasuoni

Quella descritta nel brevetto non è una tecnologia propriamente nuova, anzi. Qualcomm l’ha presentata al pubblico lo scorso dicembre 2018, con un debutto previsto a bordo di Samsung Galaxy S10 fra pochi giorni. Anche se non siamo nuovi a sensori integrati nel display, questo e quello di Qualcomm integrano tecnologie che promettono prestazioni migliori.

Quelli visti finora su modelli Xiaomi, Huawei, OPPO e Vivo sono infatti lettori d’impronta ottici. Ciò significa che per leggere il polpastrello devono capire che il dito è stato poggiato sullo spazio di sblocco, usare l’animazione di sblocco per illuminare l’impronta e poterla così scannerizzare tramite una piccola videocamera. Tutti questi passaggi fanno sì che questa tipologia di sblocco non risulti efficace e veloce come i sensori tradizionali.

Al contrario, i lettori d’impronta ad ultrasuoni utilizzando dei trasduttori acustici piazzati sotto al display, i quali generano delle onde sonore. Nel momento in cui viene poggiato il dito questo lascerà un’impronta sonora che verrà registrata e utilizzata per verificare le scansioni successive.


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