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Iliad costa troppo poco: per gli analisti non è sostenibile

Da quando ha fatto il suo ingresso nel panorama italiano, fin da subito Iliad si è imposto come un’operatore trasparente ma soprattutto low-cost. Pur offrendo tariffe comprensive di varie decine di Giga, ha proposto prezzi decisamente inferiori a quelli di competitors come Vodafone e TIM. Ecco perché Rewheel, società di analisi del settore telefonico finlandese, ha effettuato uno studio sul nostro mercato, ponendo più di un dubbio sulla sostenibilità dell’operatore conosciuto oltre confine come Free Mobile.

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Secondo lo studio di Rewheel i costi di Iliad non sono sostenibili

iliad

Nello specifico, è stata analizzata il piano tariffario Iliad 50, inizialmente pensata per soltanto 500.000 utenti ma poi resa disponibile per chiunque. Ad un prezzo di soli 7.99€ al mese, l’operatore offre minuti/SMS illimitati verso tutti e ben 50 GB di traffico dati sotto rete 4G/4G+. Secondo gli studi di mercato svolti da Rewheel, un’offerta del genere potrebbe non essere sostenibile a lungo.

A queste condizioni, Iliad andrebbe in positivo solamente dopo il 2023, senza considerare che gli investimenti di questi mesi sarebbe recuperato nel 2035. Tutto ciò considerando una base di clienti del 20% nel mercato mobile e del 25% nel mercato fisso. Un mercato, quello della linea fissa, dove attualmente Iliad non opera e non sembra intenzionata a farlo nei prossimi mesi. Come affermato dal CEO Benedetto Levi, i prossimi investimenti saranno principalmente dedicati alla connettività 5G.

Di conseguenza, secondo Rewheel Iliad rischierebbe di non avere profitti per le offerte comprese fra gli 8/10€. Secondo le analisi future, nel 2026 è previsto che Iliad abbia una rete similare a quella di 3 Italia prima della fusione con Wind. In tale data dovrebbe aver ottenuto altri 10.4 milioni di utenti, raggiungendo il 15% dello share di mercato. Ne conseguirebbero costi da almeno 1 miliardo di euro per il mantenimento della rete, senza considerare i costi di roaming, compresi fra 1/2 miliardi, e la saturazione di rete, prevista per il 2023.

Per quanto riguarda il mercato della rete fissa, si ipotizza un accordo con TIM o Open Fiber, per quanto si tratti di un settore molto competitivo (oltre che saturo). Sarebbe da escludere l’acquisizione di Fastweb, mentre sarebbe più probabile nei confronti di Linkem. Tuttavia, vista la difficoltà complessiva, forse l’unica possibilità per Iliad di spiccare sarebbe quella di proporre connettività a 10 Gbit/s tramite Fiber Box proprietario.


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