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AnTuTu dà il via alla rivoluzione e lancia i benchmark per l’AI

AnTuTu

Sentir parlare di intelligenza artificiale non può non portare alla mente i film di fantascienza, magari anche qualcuno un po’ più catastrofico (alla Matrix). Sicuramente siamo lontani anni luce dai livelli dei film e della letteratura ma una cosa è certa: i primi SoC AI hanno fatto timidamente capolino e pian piano stanno prendendo piede sempre di più nel mercato degli smartphone. E allora ecco che tutto il settore deve necessariamente piegarsi, compreso quello dei benchmark, per ora rappresentato da AnTuTu.

AnTuTu lancia Review AI, la prima app per i benchmark delle performance AI

AnTuTu

La celebre piattaforma ha annunciato il rilascio di Review AI, una nuova app sviluppata in collaborazione con i principali chipmaker e finalizzata all’analisi delle prestazioni AI. AnTutu è stata alquanto rivoluzionaria in tal senso, lanciandosi in un campo ancora tutto da scoprire, specie alla luce delle polemiche sempre crescenti nei confronti dei punteggi dei benchmark e della loro manipolazione da parte delle aziende.

Nonostante il risvolto negativo, il trend c’è ed ignorarlo è impossibile. Lo stesso DxOMark ha scelto di “piegarsi” di fronte allo strapotere del popolo social ed iniziare ad inserire le valutazioni delle selfie camera. AnTuTu ha preso una posizione simile e tramite un nuovo software è pronto a “giudicare” i nostri smartphone dotati di chip AI.

Scarica Review AI

L’app in questione permette di testare velocità e precisione di questi ultimi, con i benchmark separati nelle sottocategorie Classificazione delle Immagini e Riconoscimento degli oggetti. La prima esamina i dati di oltre 200 immagini e si basa sulla rete neurale Inception V3, mentre la seconda sfrutta un video a 600 frame e  la rete MobileNet SSD.

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I dati ottenuti vengono confrontati con la rete neurale supportata dal produttore (come Qualcomm o HiSilicon) tramite l’SDK. Ovviamente se un device non presenta il supporto agli algoritmi AI, i benchmark risulteranno inaffidabili.

Insomma, si tratta ancora di una soluzione tutta da testare ma che rappresenta comunque un enorme passo avanti nella valutazione delle performance degli smartphone. Che ne pensate di questa novità?


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