Pochi giorni fa Intel ha annunciato al CES 2018 il frutto della collaborazione con AMD, ovvero le prime soluzioni ibride integranti una CPU Intel di fascia alta abbinata ad una GPU Radeon RX Vega M e 4 GB di memoria HBM2 sul medesimo interposer. NVIDIA non è di certo rimasta a guardare, visto che rischia di perdere la fascia media e bassa del mercato delle GPU discrete sui notebook ed ultrabook. Per questo motivo ha in programma il rilascio dei modelli Nvidia GTX 1050 e 1050 Ti Max-Q.

Nvidia GTX 1050 Ti Max-Q: una 1050 Ti più efficiente

L’obbiettivo di tali prodotti è rendere possibile la creazione e sviluppo di ultrabook sottili ma molto performanti, specie sul fronte grafico. Le soluzioni appartenenti alla famiglia NVIDIA Max-Q non sono altro che GPU selezionate per operare a frequenze leggermente più contenute dei rispettivi modelli a piena potenza. Vantano dunque un’efficienza migliore, un TDP contenuto e garantiscono un buon 85/90% delle prestazioni del modello originale.

Sono destinate a notebook compatti in quanto consentono di utilizzare sistemi di dissipazione ridotti. Tra le soluzioni già presenti sul mercato, ad oggi troviamo solo modelli di fascia alta, ovvero 1080 Max-Q, 1070 MAx-Q e 1060 Max-Q. Quest’ultima, è stata confrontata da Intel nei benchmark preliminari delle nuove soluzioni Intel Core i7 G con Radeon RX Vega M GH, uscendone superata, seppur di poco, in molti test.

Coffelake Radeon Rx Vega M

Gli altri modelli di APU, invece, sono stati messi a confronto con la 1050 e 1050 Ti. Il risultato? Le prestazioni offerte dalle soluzioni Intel con Radeon RX Vega M GL dovrebbero attestarsi fra la GTX 1050 e la GTX 1050 Ti, ma con consumi ben più contenuto ed un form factor da veri ultrabook, come visto di recente sul nuovo Dell XPS 15 2-in-2 da soli 16 mm.

L’annuncio non è ancora arrivato, ma nelle highlights dei nuovi drivers sono ben in evidenza. Le performance attese dalle soluzioni di NVIDIA, dunque, dovrebbero essere praticamente allineate a quelle offerte dalle soluzioni Intel.

I produttori opteranno poi per un classico approccio CPU più GPU dedicata o preferiranno la soluzione all-in-one proposta da Intel? Lo vedremo nei prossimi mesi, in cui arriveranno anche benchmark e test sull’effettiva efficienza energetica.


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