Se seguite la piattaforma YouTube e tutto ciò che vi ruota attorno, avrete sicuramente sentito parlare del caso Adpocalypse. Dopo le numerose polemiche scaturitesi a riguardo, Google ha deciso di chiarire maggiormente la situazione sui guadagni dai video. Se siete un creator o comunque lavorate con il noto sito di streaming, saprete bene come funziona il meccanismo della monetizzazione.

In caso contrario, il discorso è complesso. Non basta soltanto caricare un video ed ottenere visualizzazioni per ricevere un compenso, in quanto ci sono regolamentazioni da rispettare. In primis il discorso relativo al copyright, da sempre un annoso problema, ma anche tanti altri fattori. Ma vediamo adesso quali saranno le novità da parte del team californiano.

YouTube introdurrà un nuovo metodo per illustrare i guadagni dai video

youtube guadagni

In modo da ovviare a problematiche di monetizzazione, YouTube introdurrà un tool con cui capire i possibili guadagni derivati dai propri video. Come illustrato nell’immagine soprastante, saranno ora presenti tre icone. Queste indicheranno lo “stato di salute” del video, specificando se un video sia monetizzabile o meno.

Nel caso sia presente l’icona verde, ciò significa che il video è monetizzabile senza alcuna limitazione. Ciò significa che arriveranno introiti sia dalle pubblicità che, eventualmente, da YouTube Red, l’opzione in abbonamento non ancora diffusa qua in Italia. Invece, l’icona gialla indicherà che la monetizzazione è attiva ma soggetta a limiti. Se una determinata azienda non vuole le proprie pubblicità su un certo tipo di format e/o argomento, queste saranno escluse. Per esempio, se creiamo un video su aneddoti storico/politici e la Coca-Cola non gradisce questo tipo di contenuto, non vedremo mai pubblicità della bibita in questione sul video.

Nel caso, invece, sia presente la terza icona, significa che il video non è in alcun modo monetizzabile. Questa opzione è attuata su video che contengono contenuti che violano il copyright o le linee guida della community. Nel caso in cui il proprio video ricada nella seconda o terza casistica, potremo eventualmente avviare una pratica direttamente dalla libreria dei video caricati. In realtà, se avete già avuto modo di lavorare con YouTube, non si tratta di una vera e propria novità, in quanto questi sistemi già esistono. Lo scopo dell’azienda è piuttosto quello di rendere il tutto più chiaro ed accessibile ai creators.


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