samsung galaxy tab pieghevole brevetto

E se il prossimo Samsung Galaxy Tab fosse pieghevole?

Checché se ne dica, a dispetto dei problemi riscontrati con Galaxy Fold, Samsung è senz’altro uno dei nomi in cima alla lista dei pionieri dei dispositivi pieghevoli. E nel mentre si prepara a presentare al pubblico quello che nel 2020 sarà il successore del Galaxy Fold, pensa ad estendere questa tecnologia anche ad altre categorie. Tablet su tutti, visto che si tratta di una categoria che più si confà ad un’innovazione del genere, permettendo di avere display sì ampi ma in ingombri minori.

Samsung brevetta un tablet Galaxy Tab sotto forma di pieghevole

Come al solito, il brevetto è stato portato alla luce da LetsGoDigital, al quale sono state allegate delle immagini render create sulla base di quanto mostrato nei documenti. Depositato lo scorso 15 novembre presso il WIPO (World Intellectual Property Office), ci viene mostrato un tablet in grado di ripiegarsi su sé stesso. Il design in-fold è il solito visto con Galaxy Fold, permettendo di salvaguardare maggiormente l’integrità del pannello, ad oggi ancora ancorati (scusate il gioco di parole) ad un rivestimento plastico facilmente oggetto dell’usura.

Ciò che non appare essere come Galaxy Fold è la presenza di un unico display, ovvero quello interno. Sulla sezione esterna della scocca non appare nessun pannello secondario più piccolo, non permettendo di essere utilizzato da chiuso. Questo perché il concetto di pieghevole applicato da Samsung sui tablet è più incentrato sulla portabilità che sull’utilizzo di display aggiuntivi. Avere un tablet in grado di piegarsi permette di riporlo più facilmente in uno zaino, per esempio. Ma l’assenza anche di fotocamere fa capire che siamo di fronte più ad un concept che ad un prodotto vero e proprio, trattandosi di un brevetto.


Non perdere alcuna notizia, offerta o recensione pubblicata sul nostro sito! Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato in tempo reale grazie ai:

 Canale Offerte Canale NewsGruppo TelegramPagina Facebook, Canale YouTube e il Forum.

Source :