Nel sempre vasto panorama di speaker Bluetooth, uno di quelli che maggiormente ha attirato la mia attenzione in questi mesi è stato l’Anker Soundcore Flare+. Questo perché, ad un prezzo non troppo eccessivo (da tradizione Anker), offre caratteristiche intriganti, come un sistema di luci RGB e più che buone performance nelle basse frequenze. Ed oggi ve ne voglio parlare più nel dettaglio in questa recensione.

Recensione Anker Soundcore Flare+

Design e qualità costruttiva

Con dimensioni di 18.2 x 8.89 cm ed un peso di 0.85 kg, non siamo certamente di fronte ad una cassa estremamente compatta. Ma basterà munirsi di uno zainetto per portarla facilmente in giro, grazie anche al laccio che permette di appenderla dove più ci aggrada. Anche dentro la doccia, volendo, vista la certificazione IPX7.

Sulla parte superiore troviamo la pulsantiera di comando, comprensiva di t tasto Play/Pausa, Volume +/- (tenendoli premuti diventano Traccia Successiva/Precedente), Bass Up e per accendere i LED. Ecco, avrei preferito fossero un po’ più morbidi e tattili, ma sono dettagli. Sul basso, invece, c’è una copertura gommata, in modo da tenerlo stabile anche su superfici lisce.

recensione anker soundcore flare+

Infine, sul lato troviamo una protezione anch’essa gommata che nasconde ingresso microUSB, USB e AUX. Sopra di essa c’è il tasto Power e quello per avviare il pairing (tenendolo premuto si avvia il sync con un’altra Flare+).

Mi piace molto la forma tubolare che si stringe verso l’alto, con questo rivestimento in tessuto che la rende sobria ed elegante. Ma se volete che il minimalismo vada a farsi benedire vi basterà accendere le luci RGB posizionate alla base, nella corona in plastica. Queste possono essere controllate via app, ma di questo parleremo più avanti.

recensione anker soundcore flare+

Connettività e app

Grazie al supporto Bluetooth 5.0, lo speaker si collega rapidamente a smartphone e notebook, dai quali è possibile distanziarsi per diversi metri senza sentire l’audio interrompersi. Volendo è presente anche l’ingresso AUX per collegare dispositivi via cavo.

Una volta connessa, potremo utilizzarla normalmente oppure sfruttare l’app dedicata. Si chiama Soundcore e potete scaricarla gratuitamente da Play Store e App Store. La si utilizza con piacere, visto che è ben fatta esteticamente e non, permettendo di fare tutto quello che si può voler fare con uno speaker del genere.

Innanzitutto si può aggiornare all’evenienza il firmware, così come soprattutto controllare lo stato della batteria. Cliccando sul tasto “+” nella home, poi, si possono accoppiare due Flare+ e sfruttare la funzione AudioStage per ascoltare musica in stereo.

Non manca, poi, un’equalizzatore con 5 profili, coadiuvati dall’ottima funzione Bass Up, con un boost alle basse che sfrutta la dotazione hardware dello speaker. Infine, c’è la voce Effetto Luce, da cui regolare le succitate luci RGB. Anche qua abbiamo 5 profili fra cui scegliere in base al contesto (Party, Energy, Chill, Bedtime e Spring). Per ognuno di questi possiamo modificare l’intensità ed il tipo di illuminazione: con Glow i colori varieranno lentamente, con Pulse parte una rotazione cromatica (non fluidissima), mentre con M-Sync va a ritmo (quasi) con la musica in riproduzione.

L’app è ben fatta, ma un appunto è doveroso. Sarebbe stato gradito poter agire su un’equalizzazione perlomeno tri-band, e non vedo perché non poter regolare i colori e non solo la frequenza delle luci RGB.

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Qualità audio

All’interno dell’Anker Soundcore Flare+ trovano spazio 2 driver da 2″, accoppiati a 2 tweeter e 2 radiatori passivi. Il tutto produce un output da 25W, con una distorsione armonica inferiore all’1%. Una dotazione niente male, ed infatti il risultato è decisamente godibile. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla pressione sonora generata dallo speaker che sì, va leggermente in distorsione quando si sta al volume massimo e con BassUp attivo, ma sarebbe anche troppo chiedere diversamente.

Disattivando BassUp a mio avviso si perde un po’ l’effetto “pieno” che tanto ho apprezzato dalla Flare+, ma qui si va anche un po’ a gusto. Anche tenendolo disattivato, comunque, le basse sono presente, risultando più in equilibrio rispetto a medio ed alte. L’intero range di frequenze si lascia apprezzare a dovere, con gli alti che non sono molto squillanti ma che non risultano soffocati o ché.

Ultima ma non ultima l’altra feature cardine di questa cassa, ovvero l’audio a 360°. Anziché avere un output direzionale, la disposizione degli speaker al suo interno fa sì che il suono venga propagato tutto attorno allo speaker. Una chicca non da poco e ideale per chi voglia utilizzare lo speaker all’interno di una stanza e godere della sua qualità da tutte le direzioni.

recensione anker soundcore flare+

Autonomia

All’interno dell’Anker Soundcore Flare+ c’è una batteria non ben specificata ma che, per nostra fortuna, garantisce circa 20 ore di autonomia. Durante più giorni di test l’ho ricaricata soltanto una volta, ma questo dipende ovviamente dall’utilizzo che se ne fa. La ricarica, comunque, impiega circa 4 ore via microUSB a 5V 2A. Da non sottovalutare, poi, la possibilità di usarla come una powerbank potendo caricare via USB a 5V 1A.

Conclusioni e prezzo

Non posso che dirmi soddisfatto da questa Anker Soundcore Flare+, sia come estetica che come qualità audio. Certo, l’app è molto apprezzabile ma è un po’ da migliorare come prima sottolineato, ma la cassa in sé fa il suo lavoro e lo fa decisamente bene. Perdipiù ad un prezzo non esagerato, soprattutto se la si paragona alla concorrenza. Volendo c’è la versione meno potente a circa 30€ in meno.

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Ultimo aggiornamento il 19/03/2019 14:22

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