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Netflix: gli account condivisi potrebbero avere le ore contate grazie all’intelligenza artificiale

Da quando i servizi in streaming hanno ricevuto un’impennata grazie alla qualità offerta, sempre più utenti hanno cercato il modo di “ingannare” le piattaforme per ottenere lo stesso servizio pur condividendo le spese. Così, gli account family di Netflix, così come di Spotify ed altre piattaforme, non di rado vengono condivisi con estranei, dividendone il costo. Questo tra non molto potrebbe non essere più possibile: una start up britannica, Synamedia, al CES 2019 di Las Vegas ha presentato una AI in grado di effettuare un matching tra diversi fattori (tra cui i luoghi di connessione e non solo) e di segnalare alla piattaforma eventuali abusi di questo genere.

Synamedia presenta l’AI che minaccia l’account sharing di Netflix e non solo

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Il problema per la condivisione di account per risparmiare potrebbe quindi avere una soluzione grazie a Synamedia, ma il quesito è un altro: le piattaforme di streaming saranno davvero interessate a porre un limite alla condivisione incontrollata degli account? Più volte interrogati sulla questione, pare che gli amministratori di Spotify, così come di Netflix abbiano sorvolato sulla cosa e, probabilmente, non a caso. Senza la possibilità, ad esempio, di suddividere un account da 13.99€ al mese per 4 dispositivi (l’account premium di Netflix con visione UHD) molto probabilmente la piattaforma avrebbe avuto molta meno risonanza. Lo stesso discorso potrebbe ripetersi in maniera più o meno uguale per Spotify ed altri servizi.

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Insomma, i mezzi sono stati messi a disposizione, ora starà alle società decidere autonomamente se servirsi dell’AI di Synamedia, oppure continuare in questa direzione.

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