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Cambridge Analytica annuncia la chiusura dopo lo scandalo Facebook

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Dopo essere stata per mesi sotto i riflettori per lo scandalo Facebook, Cambridge Analytica ha deciso di cessare le proprie operazioni. Infatti, la società di consulenza politica, arrivata agli onori della cronaca già grazie alle presidenziali di Trump ha effettuato l’annuncio tramite la propria capogruppo, SLC Group.

Cambridge Analytica annuncia la cessazione delle attività tramite una nota sul sito web

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In merito a questa notizia si avevano già diversi rumors, raccolti inizialmente da Gizmodo. Infatti era trapelata una direttiva interna che intimava i dipendenti di consegnare i propri badge. Successivamente è stata confermata anche da un’inchiesta del Wall Street Journal. Chiaramente la mossa della chiusura non è senza preavviso, come abbiamo visto, anche se la compagnia ha rigettato le accuse in relazione alla privacy di Facebook. Si legge infatti nella nota che l’azienda ritiene infondate le accuse per la violazione della privacy degli utenti. Soprattutto – prosegue –  è stata bersagliata per aver agito tramite attività non solo legali, ma anche accettate come standard della pubblicità online.

Cambridge Analytica ribadisce la fiducia verso i propri dipendenti

Dopo aver sospeso il suo A.D. Alexander Nix, a marzo, la società ha avviato un’indagine indipendente per stabilire se fosse stata coinvolta in qualche illecito.  Proprio dalle risultanze di questo rapporto, si evincerebbe l’assenza di qualsiasi tipo di ingerenza per le accuse di questi mesi, ribadendo a maggior ragione, la fiducia nei propri dipendenti. Allo stato attuale, però, Cambridge Analytica LLC ed i suoi affiliati con sede negli USA presenteranno a breve un piano fallimentare. Se l’intera società si professa “innocente” rispetto alle accuse, perchè avviare la procedura di fallimento? Tra i problemi che hanno portato a questa scelta ci sarebbero una fuga in massa dei clienti e una proporzione incredibile di spese legali da sostenere. Fonti certe assicurerebbero che la società stessa abbia imposto ai propri collaboratori, addirittura, di consegnare i pc in dotazione per arginare le perdite economiche.


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