DeepLab-v3+: la modalità ritratto dei Google Pixel 2 diventa open source

deeplab-v3+ diventa open source la tecnologia di semantic image segmentation

DeepLab-v3+ permette agli smartphone Pixel 2 e Pixel 2 XL di offrire scatti in modalità ritratto eccellenti, se si considera la presenza di un sensore singolo anziché doppio. Google ha comunicato ufficialmente che la tecnologia è adesso open source e liberamente scaricabile da GitHub. Il gigante di Mountain View, utilizzando il suo blog, ha ufficializzato una notizia che non pochi sviluppatori stavano aspettando. E, a dirla tutta, non dovrebbero essere solo gli addetti ai lavori ad essere felici che il progetto DeepLab-v3+ sia adesso open source.

DeepLab-v3+: la più avanzata tecnologia di semantic image segmentation è ora open source

 

deeplab-v3+ diventa open source la tecnologia di semantic image segmentation

Infatti, si tratta della più avanzata tecnologia di semantic image segmentation. Grazie a quest’ultima, ad ogni pixel di un’immagine viene assegnata un’etichetta identificativa. Ad esempio – come riportato direttamente sul blog di Google –  “strada” ,”cielo”, “persona” e “cane”. L’utilizzo dell’interpretazione “semantica” dei vari pixel permette di avere ben chiaro a cosa appartengano nel contesto dell’immagine. Di conseguenza, è possibile utilizzare queste informazioni per diversi scopi. Innanzitutto, a trarre beneficio sono i sistemi dedicati alla realtà aumentata ed all’intelligenza artificiale.

deeplab-v3+ diventa open source la tecnologia di semantic image segmentation 

Le applicazioni di questa tecnologia sono innumerevoli. Il riconoscimento d’immagine permette ai Pixel 2, che sono dotati nativamente della tecnologia DeepLab-v3+, di riconoscere alla perfezione i soggetti in primo piano nella fotografia. In questo modo, la profondità di campo – ed il conseguente effetto bokeh – risultano armoniosi ed assolutamente non artificiali.

Fino ad ora, Google ha tenuto per sé questa tecnologia. Da oggi, però, ha deciso di renderla libera a chiunque. Lo scopo è quello di offrire a tutti gli sviluppatori la possibilità di continuare a migliorare il metodo di “etichettizazione” dei pixel tramite l’uso della semantica.

Il gigante di Mountain View ha affermato che – in pochi anni – questa tecnologia ha fatto passi in avanti incredibili. Tuttavia, è ancora possibile fare di più ed è per questo che il progetto di DeepLab-v3+ dev’essere accessibile a tutti. Dovremmo essere tutti felici proprio per questo motivo. Presto potrebbero arrivare nuove interessanti applicazioni di questa spettacolare tecnologia.


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