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Apple corre ai ripari dopo lo scandalo degli iPhone rallentati

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Molto clamore ha suscitato la recente notizia secondo cui Apple riduce deliberatamente le prestazione di vecchi iPhone con batterie ormai obsolete. Tutto ciò senza informare in alcun modo i proprio utenti. La questione ha comportato una serie di accuse nei confronti dell’azienda di Cupertino, scaturite poi in svariate azioni legali nei suoi confronti.

Dal canto suo, Apple ha confermato la notizia. Tramite il CEO Tim Cook ha più volte affermato di aver agito per tutelare i propri consumatori e preservare le funzionalità degli iPhone non tanto recenti, evitando blocchi e riavvii dei terminali.

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Il piano di Apple

Il dubbio che si è insinuato in molti riguarda però la volontarietà delle azioni di Apple. Infatti, il peggioramento delle prestazioni degli iPhone dovuto all’aggiornamento mirato, hanno il secondo (o forse primo) fine di “far credere” al cliente di dover passare ad un modello successivo, in anticipo rispetto alle reali necessità, per recuperare prestazioni accettabili.

La società ha cercato subito di rimediare al malcontento popolare offrendo un piano di sostituzione delle batterie obsolete ad un prezzo scontato di 29 dollari (invece di 89 dollari). Inoltre, l’azienda fa sapere ad ABC News che sta preparando un aggiornamento software grazie al quale ognuno potrà scegliere se limitare o meno le prestazioni del proprio iPhone. Dalle impostazioni, inoltre, sarà anche possibile monitorare lo stato della batteria in qualsiasi momento.

Apple quindi si prepara a rendere trasparente ed a discrezione dell’utente ciò che prima aveva intrapreso di nascosto. Che sia troppo tardi per recuperare la fiducia di molti utilizzatori di iPhone delusi dalle pratiche non troppo chiare?


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