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Come migliorare le foto di notte con lo smartphone | Guida

Foto notturne: come ottenere migliori risultati con il nostro smartphone | Guida

La fotocamera dei nostri smartphone ha subito negli ultimi anni un’eccezionale evoluzione tecnologica. L’incremento della risoluzione e l’aumento del numero di sensori impiegati nei dispositivi di fascia più alta (ormai in gran parte dual camera) non ha tuttavia risolto uno degli antichi problemi della fotografia da smartphone: le scarse prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione. In questa guida vi mostreremo alcuni trucchi e suggerimenti per ottenere migliori risultati nello scatto di foto notturne.

Cerchiamo innanzitutto di capire le ragioni tecniche che stanno dietro ai tanti scatti mossi o pieni di rumore. Dobbiamo ricordare che i sensori dei nostri smartphone sono composti da tante celle che, quando sono colpite dalla radiazione luminosa (visibile o nel vicino infrarosso), emettono un segnale elettrico che può essere amplificato e interpretato dai chip dei nostri dispositivi. Nella maggior parte dei sensori è poi presente anche un filtro Bayer che permette ad ogni cella di essere sensibile ad uno solo dei colori fondamentali (e quindi la cattura di foto a colori) ma riduce di conseguenza la quantità di luce che può effettivamente arrivare all’elemento sensibile.

Filtro Bayer
Filtro Bayer

In condizioni di scarsa illuminazione il segnale elettrico generato dalle celle sarà quindi molto debole, e le uniche due strade possibili per ottenere sufficiente informazione da ricostruire l’immagine saranno aumentare l’amplificazione del segnale o incrementare il tempo di cattura, operazioni che portano rispettivamente all’aumento del rumore ed alla comparsa dell’effetto mosso.

Come migliorare le foto di notte con lo smartphone | Guida

Questi problemi riguardano tutte le macchine fotografiche, sia analogiche che digitali, ma sono particolarmente evidenti nel caso delle foto catturate da smartphone. I sensori dei nostri dispositivi, infatti, hanno dimensioni risibili e una superficie che, escluse rare eccezioni, oscilla tra i 15 e i 30 mm². Le costosissime DSLR full frame, per fare un confronto, dispongono di un sensore da 864 mm² e possono spesso contare su una risoluzione non lontana da quella dei sensori per smartphone.

Il risultato, come potete immaginare, è che ogni singolo pixel delle reflex (che nelle macchine a colori non è altro che un gruppo di 4 celle sensibili) ha una superficie di gran lunga maggiore e può raccogliere di conseguenza più luce a parità di condizioni ambientali, permettendo la cattura di foto migliori.

Dimensioni-sensori

Questo non vuol dire, naturalmente, che la ripresa di foto notturne da smartphone sia sempre una missione senza speranze. Ecco una breve lista di trucchi e consigli!

“Cercare” la luce

Il primo passo per ottenere delle buone foto notturne è banalmente quello di cercare di sfruttare al meglio la luce disponibile. Se il soggetto è in grado di muoversi, ad esempio, avvicinarsi ad un lampione o ad un punto particolarmente luminoso (evitando di inquadrare direttamente la sorgente luminosa) può essere spesso una buona idea. Grande attenzione deve poi essere data alle ombre, sempre in grado di compromettere la bellezza di qualsiasi scatto: evitare un’illuminazione diretta dall’alto è a tal riguardo assolutamente consigliato.

Nel caso in cui non ci siano fonti di luce naturale o artificiale, invece, è lecito fare ricorso ai flash integrati nella maggior parte dei device. Questi sono a volte dual tone, cioè composti da due LED che emettono luce di temperatura diversa per dare un effetto più naturale.

htc u11 recensione
Da notare i due “pallini gialli”, cioè i LED che dimostrano la presenza di un flash dual tone

L’uso del flash, d’altra parte, ha serie controindicazioni. La differenza di illuminazione tra il soggetto in primo piano e lo sfondo, ad esempio, è spesso tale da far scomparire del tutto quest’ultimo, dando come risultato immagini piatte e decontestualizzate. L’uso del flash dovrebbe quindi essere evitato quando possibile, sostituito magari dall’ottimizzazione dei parametri di ripresa.

Aumentare la sensibilità

L’operazione più semplice da effettuare per ottenere un’immagine che non sia una confusa somma di ombre è quella di aumentare la sensibilità di ripresa, cioè l’amplificazione del segnale elettrico inviato dalle singole celle. La maggior parte degli smartphone consente di variare questo parametro, misurato in ISO, utilizzando la modalità manuale. Nel caso in cui l’app fotocamera del vostro device non preveda questa possibilità, consigliamo di provare semplicemente ad utilizzare un’app di terze parti tra le tante disponibili sugli store (ad esempio Camera FV-5 Lite su Android e Pro Camera su iOS).

come migliorare le foto di notte
ISO 3200: il rumore e la perdita di definizione sono evidenti

Come abbiamo già detto, tuttavia, aumentare troppo la sensibilità può portare al rilevamento di “falsi positivi”, visualizzati come rumore, e porta spesso a colori meno fedeliperdita di dettaglio. Il consiglio in questo caso è quello di provare in prima persona il valore ISO massimo oltre al quale la perdita di qualità diventa sensibile, sapendo che molto spesso questo valore si assesta su 400.

Aumentare il tempo di esposizione

Nelle macchine fotografiche tradizionali è di solito possibile variare il diaframma, cioè la larghezza del foro da cui passa la luce prima di arrivare sul sensore. Gli smartphone sono purtroppo a diaframma fisso, e l’unica alternativa all’incremento degli ISO è quindi la scelta di un tempo di esposizione più lungo.

Permettendo al sensore di “vedere” per un tempo maggiore la scena si consente infatti ai chip di “integrare” il segnale, cioè di fare la somma nel tempo. Il risultato sono foto molto più luminose, ma inevitabilmente soggette all’effetto mosso. Soggetti in movimento (delle auto, ad esempio) si trasformeranno in alcuni casi in strisce di luce dal piacevole effetto grafico, ma spesso l’immagine apparirà semplicemente mossa e inguardabile.

Foto notturne

Gran parte degli smartphone limitano per questo motivo il tempo di esposizione massimo in modalità automatica ad 1/10 di secondo, ma spesso in modalità manuale è possibile usufruire di esposizioni più lunghe. Nel caso in cui il vostro soggetto non sia in movimento (ad esempio un panorama) e abbiate una mano sufficientemente ferma (magari aiutata dalla presenza di stabilizzazione ottica nello smartphone e appoggiata ad un palo o ad un muretto) la strada dell’aumento dei tempi di esposizione può essere seguita e consente spesso grandi soddisfazioni.

Usare un treppiede con lo smartphone

Come abbiamo visto l’aumento dei tempi di esposizione richiede non solo che il soggetto sia fermo, ma che anche la mano di chi scatta lo sia. Dato che anche piccole vibrazioni possono facilmente rovinare le nostre foto, è il caso di tenere in considerazione la possibilità di affidarsi ad un accessorio come un treppiede o un gorillapod. Si tratta di oggetti alla portata di tutte le tasche che, se utilizzati con un po’ di malizia (magari sfruttando anche la modalità HDR ormai largamente diffusa), possono aiutare ad ottenere ottimi risultati.

come migliorare le foto di notte

È proprio l’esperienza maturata sul campo, infine, il più grande alleato di un aspirante fotografo notturno. Imparare a gestire correttamente i tempi, le luci e gli ISO per ottenere il massimo dal proprio smartphone non è certo semplice, ma con un po’ di pratica si possono ricavare foto notturne di gran lunga superiori a quelle offerte dalla modalità automatica.


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