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Dodocool Solar Charger, la nostra prova!

Dodocool Solar Charger

Nella recensione di oggi andremo a provare un caricatore solare per smartphone. Si, avete letto bene, stiamo parlando di un vero e proprio pannello solare portatile a cui collegare lo smartphone per ricaricare la batteria.

Il Dodocool Solar Charger, questo il nome del dispositivo, è costituito da due pannelli solari ripiegabili e da una powerbank integrata con una capacità dichiarata di 10000mAh.

Il dispositivo è acquistabile su Amazon ad un prezzo di 49,99 euro su Amazon.it. Scopriamo come funziona.

Confezione e specifiche

La confezione del prodotto è anonima, molto semplice, compatta e realizzata in cartone riciclato. Nella parte frontale è presente il logo dell’azienda, mentre in quella posteriore alcune delle caratteristiche tecniche.

All’interno, oltre al prodotto, troviamo un piccolo manuale utente in inglese ed un cavo USB-microUSB. Assenti custodie o altri accessori.

Le specifiche tecniche del dispositivo prevedono una powerbank, integrata sotto ai due pannelli solari. Sono poi presenti due porte USB in grado di erogare un massimo di 2.1A ciascuna. I due pannelli solari, invece, hanno una potenza massima di 12 Watt, sufficiente a ricaricare la powerbank integrata in circa 5 ore o a ricaricare un tablet sfruttando la ricarica a 2A.

Le dimensioni sono del prodotto ripiegato sono di 262 x 153 x 34 millimetri, mentre una volta aperto raggiungono i 400 x 262 x 26 millimetri. Il peso, invece, è di 639 grammi.

Design e costruzione

Il Dodocool Solar Charger è abbastanza compatto una volta chiuso, comodo da portare in una tracolla o piccolo zaino. La struttura è realizzata in tessuto sintetico ed è abbastanza rigida, e restituisce dunque un’ottima solidità e robustezza al tatto.

Il peso si fa sentire, complice la powerbank integrata. Davvero interessante lo stand estraibile dal retro, che permette di tenere il prodotto inclinato in maniera tale a aumentare  l’irraggiamento solare sui due pannelli.

Nella parte frontale troviamo i due pannelli solari, mentre posteriormente è presente una sacca, protetta da una cerniera, in cui troviamo le due porte USB con tanto di LED di attività, che ci permettono di verificare sia la carica della batteria residua che l’uso del pannello solare.

Ai due lati troviamo poi due linguette con due fori, utili per fissare il device a zaini o custodie o semplicemente per impedirne l’apertura una volta richiuso.

Nel complesso, la costruzione si è rivelata di buon livello in tutte le sue parti, complice la bontà dei materiali utilizzati. Un po’ anonimo ma semplice il design, che si è rivelato abbastanza funzionale e pratico.

Funzionamento

Il funzionamento di un caricabatterie portatile a luce solare è piuttosto semplice. Attraverso alcuni piccoli pannelli fotovoltaici posti sulla superficie di questo accessorio, l’energia del sole viene trasformata in energia elettrochimica.

Il fenomeno fisico, definito “effetto fotovoltaico”, permette agli elettroni presenti sulla banda di valenza del semiconduttore posto sul pannello, generalmente realizzato in silicio, di passare alla banda di conduzione. Questo processo, tuttavia, può avvenire solo grazie all’assorbimento di un fotone che va a cadere, con una certa energia, sulla superficie del semiconduttore.

I piccoli moduli fotovoltaici del caricabatterie, dunque, producono energia che, attraverso il conduttore, ricaricano la batteria agli ioni di litio integrata.

Prova d’uso

Ho avuto modo di usare il dispositivo per circa una settimana, in maniera tale da verificare anche l’effettiva capacità della batteria integrata.

Proprio quest’ultima, non è una vera e propria batteria da 10000mAh ma da poco più da 8000mAh, perlomeno questa è la capacità che ho misurato con l’apposito misuratore di corrente.

L’output massimo erogato dalla sola powerbank è di 2.1A per porta, dunque poco più di 4A complessivamente. Sfruttando invece la sola ricarica solare, si arriva ad un massimo di 2.4A, motivo per cui il pannello è stato dimensionato per caricare uno, massimo due, smartphone in contemporanea, anche se con due dispositivi i tempi si allungano in maniera assai rilevante.

Per caricare la powerbank integrata sono invece necessarie tra le 5 e le 6 ore di sole, un tempo accettabile ed allineato alle classiche powerbank da 10000mAh con ricarica a 2A.

Nel complesso, il prodotto svolge il suo lavoro, anche se consiglio di sfruttare la ricarica solare per caricare solamente un dispositivo alla volta, dato che con due smartphone si tempi si allungato notevolmente.

Conclusioni

Se cercate una fonte di energia “infinita” da portare con voi nel corso delle scampagnate estive o in spiaggia, allora questo prodotto fa sicuramente al caso vostro, visto che rispetto ad alcune soluzioni concorrenti di pari prezzo offre anche una powerbank da circa 8000mAh integrata.

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