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Battery War: toni duri tra Opera e Micorsoft

Logo di Opera

La “battery war“, ovvero la battaglia per quale browser salvaguardi meglio la batteria dei nostri portatili, sta raggiungendo punti critici. L’utilizzo di Chrome risulterebbe il più dannoso per le batterie. Pertanto, circa un mese fa, Opera introdusse sul proprio software un sistema per ottimizzare i consumi. Proprio in questi giorni Microsoft ha dichiarato come il proprio Edge sia migliore rispetto ad Opera e Chrome. A supportare tale affermazione Microsoft stessa ha realizzato due test.

Il primo test consisteva nel misurare il tempo massimo di navigazione nei siti più famosi. Il secondo test invece misurava il tempo di visione massima di video streaming in formato HD. In entrambi i test il browser di casa Microsoft si è dimostrato il vincitore.

Come era facile prevedere la risposta di Opera, dai toni pesanti, non ha tardato ad arrivare. Błażej Kaźmierczak, il direttore del reparto sviluppo di Opera ha affermato:

“Come molti altri team di ingegneri amiamo chi ci sfida e se qualcuno ci batte in un test come quello noi lo consideriamo un bug”.

Microsoft non ha rivelato nel dettaglio in cosa consistessero i test. Pertanto Opera ha ricreato un proprio test personale. Anche quello di Opera si basa nella misurazione del tempo di utilizzo massimo di navigazione nelle più famose pagine web. Per il test è stata utilizzata l’ultima developer release di Opera (39.0.2248.0) con attivo ADblock e la funzione di risparmio energetico. I risultati ottenuti dimostrano come Opera abbia superato del 22% Microsoft Edge e di ben il 35% Google Chrome.

Opera Battery War

Nel suo blog ufficiale Opera ha scritto un post in cui invita Microsoft a fare di meglio. Sempre Błażej Kaźmierczak ha affermato che:

“Se Microsoft vuole veramente dimostrare di essere la migliore per quanto riguarda i consumi, o in qualunque altro campo, dovrebbe essere più trasparente circa la sua metodologia. Sarai più fortunata la prossima volta Microsoft“.

Kyle Pflug, manager di programmazione Microsoft, ha risposto affermando che per il test effettuato era stato acceso l’ADblock. Inoltre affermerebbe che i contenuti renderizzati non sono uguali per tutti i browser.

In attesa di un eventuale risposta da parte di Opera, entrambe le aziende concordano su un unico fattore: Google Chrome si è rivelato essere il nemico numero uno per la salvaguardia delle nostre batterie.

Rismpario energetico Opera

Battery War: toni duri tra Opera e Micorsoft

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