Paranoia

La realtà virtuale può aiutare a combattere la paranoia

Il potenziale della realtà virtuale per quanto riguarda la psicoterapia è davvero enorme, perché può catapultare in un attimo le persone in situazioni stressanti senza tuttavia nuocere in alcun modo alla loro salute. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha dimostrato quanto questa tecnologia possa essere efficace testandola su alcuni pazienti che soffrono di paranoia.

I medici hanno prima selezionato 30 diversi soggetti colpiti da disturbo persecutorio, una forma particolarmente insidiosa della malattia. Questi sono stati poi equipaggiati con un visore nVisor SX111 da $24.000, progettato per l’addestramento militare. Sono stati infine trasportati digitalmente all’interno di alcuni luoghi socialmente molto stressanti, come ad esempio in ascensore o in metropolitana.

I ricercatori hanno suggerito a metà dei pazienti di fare affidamento sul loro tipico meccanismo di difesa, evitando quindi il contatto visivo e qualsiasi forma di interazione sociale. All’altra metà è stato invece consigliato di avvicinarsi ed interagire con le persone virtuali, guardandole direttamente negli occhi. Già al termine di una sola sessione, i ricercatori hanno notato enormi miglioramenti nei soggetti appartenenti al secondo gruppo, che si trovavano molto più a loro agio anche accanto alle persone del mondo reale. Sorprendentemente anche i livelli di paranoia dei soggetti appartenenti al primo gruppo si sono di poco abbassati.

“La paranoia porta spesso all’isolamento, all’infelicità e a grande sofferenza. Ma i risultati immediati e fortemente positivi ottenuti utilizzando questo metodo ci fanno ben sperare, e potrebbero presto portare alla progettazione di un trattamento tutto nuovo per combattere questa malattia“, ha dichiarato il professore Daniel Freeman. “È infatti bastata una sessione di appena trenta minuti, e tutti coloro che hanno utilizzato le corrette tecniche psicologiche hanno mostrato una forte riduzione dei livelli di paranoia.”