WhatsApp, celebre servizio di messaggistica istantanea acquistato lo scorso anno da Facebook, ha dichiarato ufficialmente che abbandonerà una volta per tutte l’abbonamento annuale di €1. È stato il fondatore dell’azienda Jan Koum ad annunciare la buona notizia sul palco della Digital Life Design Conference, spiegando che la tariffa, nonostante non fosse per niente salata, impediva a moltissima gente di usufruire del servizio. In particolare a tutti coloro senza accesso ad una carta di credito.

E se WhatsApp desidera realmente diventare l’applicazione di messaggistica per eccellenza, deve necessariamente diventare completamente gratuito, esattamente come la concorrenza. Koum ha comunque ammesso che il pagamento annuale non solo rappresentava un grave ostacolo per moltissimi utenti, ma la paura che il servizio potesse smettere di funzionare da un momento all’altro era per molte persone una inutile fonte di stress.

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La buona notizia è che la modifica avrà effetto già a partire dalla giornata di oggi, anche se WhatsApp ha ammesso che ci vorranno una settimana o due per aggiornare tutte le diverse versioni dell’applicazione. Quella cattiva è che a quanto pare non saranno previsti rimborsi per chi ha deciso di riattivare il servizio di recente.

Ma la nostra preoccupazione maggiore è adesso riuscire a capire quali saranno le nuove fonti di guadagno per WhatsApp. La compagnia ha assicurato che non verrà mai inserita la pubblicità all’interno dell’applicazione. Testeranno però nuovi strumenti che permetteranno agli utenti di interagire in prima persona con società ed organizzazioni di cui vogliono sentir parlare.

Non è ancora chiaro quale sia il significato reale di questa frase, ma già oggi moltissime aziende utilizzano WhatsApp per comunicare con i propri clienti. È quindi probabile che non ci sia alcun sostanziale cambiamento in arrivo.

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