Sebbene Apple possa dirsi soddisfatta delle sue vendite che hanno raggiunto nel periodo natalizio picchi molto elevati, e nonostante le vendite di iPhone, Apple Watch e Apple TV abbiano raggiunto livelli senza precedenti, pare che il fatturato complessivo dell’azienda di Cupertino sia stato abbastanza deludente, tanto da lasciare ipotizzare che nei tre mesi in corso verrà registrato il primo calo in assoluto delle vendite dell’iPhone.

Non è certo un mistero il fatto che nell’ultimo periodo le vendite di iPhone stiano crescendo in maniera più lenta rispetto al lancio del prodotto nel 2007, non a caso l’amministratore delegato Tim Cook, intervendo alla conference call a commento dei conti che si è tenuta ieri ha dichiarato: “pensiamo che le vendite di iPhone caleranno nel trimestre”.

Cook esclude tuttavia che il declino sarà del 15-20% come ipotizzato da qualche analista nella call e, facendo riferimento al rallentamento della crescita economica, alla caduta dei prezzi delle materie prime e alle fluttuazioni monetarie, ha precisato che “ci troviamo in un contesto che è totalmente diverso date le condizioni estreme mai viste prima ovunque si guardi“.

Nell’ultimo trimestre del 2015, che per il gruppo di Cupertino (California) corrisponde al primo trimestre fiscale, gli utili netti sono arrivati a 18,361 miliardi di dollari, in rialzo dell’1,8% rispetto ai 18,024 miliardi dello stesso periodo dell’anno prima.

I profitti per azione sono passati a 3,30 dollari da 3,08 dollari. Gli analisti si aspettavano invece un risultato pari a 3,23 dollari per azione.

I ricavi sono invece arrivati a 75,872 miliardi di dollari, un +1,7% dai 74,599 miliardi registrati 12 mesi prima, ma sarebbero cresciuti dell’8% a cambi costanti.

Si tratta dell’inizio del declino dell’era dell’iPhone? Difficile dirlo con certezza, d’altronde i periodi negativi capitano a tutte le aziende, dunque non è escluso che i profitti di Apple si risollevino e ripartano più forti di prima.

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