Ad oggi uno dei problemi più insidiosi riguardanti tutti i dispositivi tecnologici è il modulo di alimentazione; in particolare, per smartphone, tablet, notebook e qualsiasi altro accessorio portatile, la batteria agli ioni di litio rappresenta un vero e proprio dilemma, causandoci notevoli disagi durante l’utilizzo quotidiano.

Recentemente molte aziende stanno cercando di superare questo limite considerato invalicabile fino ad oggi; infatti secondo alcune news, le ultime ricerche effettuate hanno prodotto una batteria 5 volte più potente e durevole rispetto a quelle fino ad ora utilizzate; parliamo delle batterie agli ioni di ossigeno. Si esatto, proprio quello che respiriamo tutti i giorni potrebbe dare una grossa scossa al mercato tecnologico; se non fosse che unico problema riscontrato durante i test è “thermodynmically unstable”; senza nemmeno il bisogno di tradurlo, certamente queste parole non ci rassicurano, soprattutto riflettendo che potemmo trovarcele in mano da un anno all’altro.

Si scherza ovviamente, infatti prima di poter vedere implementata questa tecnologia sui vari dispositivi tecnologici, dovrà essere compiuta ancora molta ricerca negli anni a venire.

Argonene campusAl U.S. Department of Energy’s Argonne National hanno però fatto una seconda scoperta; infatti sarebbero “riusciti produrre superossido di litio cristallizzato invece del normale perossido di litio durante il processo di scaricamento della batteria”; il chimico che c’è in noi ci fa capire immediatamente come questo procedimento possa andare a modificare l’assetto delle celle all’interno delle batterie; tutto ciò permetterebbe maggiore stabilità, maggiore efficienza ed una durata molto più longeva rispetto alle attuali batterie e sicuramente non “thermodynmically unstable” come i precedenti studi, cosa che potrebbe alquanto rassicurarci.

Attendiamo gli sviluppi di entrambe le scoperte; nel frattempo diteci cosa ne pensate nei commenti qui sotto!

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