In occasione del suo quindicesimo compleanno Wikipedia ha stilato la classifica delle pagine più modificate nel corso della storia dell’enciclopedia.

La versione inglese del sito può essere modificata praticamente da tutti, consta di 5milioni di voci che, in questi 15 anni, hanno subito 808 milioni di modifiche.

Dalla classifica risulta chiaramente che la pagina più modificata è quella dedicata all’ex presidente USA George W. Bush, a cui sono state apportate 45.862 modifiche dalla data della sua creazione.

George W. BushNella top 15 compaiono anche le pagine dedicate a Britney Spears, Adolf Hitler e un elenco dei programmi TV trasmessi dal canale asiatico ABS-CBN.

Jeff Elder e Ed Erhart, membri della Wikimedia Foundation, hanno ricordato in un post sul loro blog che ad un anno dalla creazione dell’enciclopedia online, la pagina più modificata era quella relativa al Creazionismo, la credenza religiosa secondo la quale la vita è una creazione divina.

Ecco la lista completa delle quindici pagine più modificate:

  • George W Bush (45,862 modifiche)
  • Lista dei personaggi della WWE (42,836)
  • Stati Uniti (35,742)
  • Wikipedia (33,958)
  • Michael Jackson (28,152)
  • Chiesa Cattolica (26,421)
  • Lista dei programmi del canale asiatico ABS-CBN (25,188)
  • Gesù (25,084)
  • Barack Obama (24,708)
  • Adolf Hitler (24,612)
  • Britney Spears (23,802)
  • Seconda Guerra Mondiale (23,739)
  • Morti nel 2013 (22,529)
  • The Beatles (22,399)
  • India (22,271)

La Wikimedia Foundation ha approfittato del compleanno del sito per annunciare un programma di sovvenzioni che dovrebbe garantire una fonte permanente di finanziamento per il sito; l’azienda spera di raccogliere 10milioni di dollari nei prossimi 10 anni.

La Fondazione chiede del resto sovvenzioni volontarie ai propri lettori a partire dal 2014.

Secondo Jimmy Wales, con la crescita del sito il mantenimento di Wikipedia ha avuto dei costi via via sempre più onerosi, e l’entusiasmo che circondava il sito nei suoi primi anni di vita si è un po’ affievolito, dunque gli aiuti economici da parte dei lettori “verranno considerati come un regalo ad un servizio Internet gratuito, diventato bersaglio di attacchi da molteplici direzioni”.

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