Pare che entro il 2030, il Dipartimento Statunitense dell’Energia pianifichi di generare il 20% dell’energia elettrica nazionale sfruttando unicamente la potenza del vento. Ma per riuscirci, le turbine eoliche dovranno essere posizionate nell’oceano, dove i venti sono più forti e stabili. Installare macchinari del genere può però essere incredibilmente costoso, e le pale dovranno essere abbastanza grandi da rendere la spesa proficua.

I talentuosi ricercatori dei Sandia National Laboratories hanno quindi ideato delle gigantesche turbine, con pale lunghe quasi 200 metri, capaci di generare fino a 50 megawatt di elettricità! Sono chiamate Segmented Ultralight Morphing Rotors (SUMR), e sono circa sei volte più grandi dei normali modelli oggi in commercio! Una singola unità potrebbe infatti fornire energia a 10.000 case americane!

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I venti oceani possono tuttavia soffiare ad una velocità di oltre 320 km/h, sradicando facilmente una turbina tanto grande. È proprio per questo motivo che i ricercatori hanno deciso di installarle… controvento! Le pale presentano inoltre un interessante asso nella manica: quando il vento diventa particolarmente forte, le pale possono piegarsi grazie a dei cardini installati nel rotore!

“Quando il vento raggiunge velocità pericolose, le pale si piegano e si allineano alla direzione del vento, riducendo in questo modo il rischio di danni”, ha dichiarato Todd Griffith, uno degli ingegneri che ha lavorato al progetto. “E quando poi il vento torna a velocità normali, le pale si allargano per massimizzare la produzione di energia.”

L’idea è incredibilmente interessante, tanto che verrà supportata sia dal Dipartimento Statunitense dell’Energia che dalla DARPA-E! Inoltre, General Electric, Siemens e Vestas Wind System collaboreranno al progetto. E con nomi del genere alle spalle, possiamo star certi che l’iniziativa andrà avanti.

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