I lettori di impronte digitali sono sempre più diffusamente integrati negli smartphone di fascia alta e, a quanto pare, le loro dimensioni sono sul punto di ridursi ulteriormente. Una notizia recente riporta infatti che alcuni algoritmi di riconoscimento sviluppati da Crucialtec, consentiranno ai sensori di impronte digitali di avere dimensioni più ridotte pur mantenendo l’alta velocità e un’elevata precisione nel rilevamento.

Crucialtec inizierà presto a fornire l’algoritmo di riconoscimento alle aziende nazionali ed estere. L’algoritmo è in grado di identificare correttamente le impronte con un tasso di errore nel riconoscimento di 1/50.000, con una superficie minima di 8mm2. Di solito, aree di riconoscimento maggiori sono necessarie al fine di fornire dettagli sufficienti per un algoritmo così da identificare le caratteristiche uniche del dito. A quanto pare il nuovo algoritmo potrà identificare le caratteristiche uniche con un insieme di dati più ridotto.

Questo tipo di tecnologia, consentirà agli scanner di impronte digitali di essere inseriti, non in grandi pannelli sul retro del cellulare, o sul tasto “home”, ma in posizioni più discrete, come nel pulsante di accensione, nei tasti del volume o addirittura nella cornice del nostro smartphone.

L’algoritmo di Crucialtec è in grado di rilevare un’impronta digitale in un modulo di 18.72mm2 (5.2 x 3.6 mm), mentre il sensore inserito all’interno dei nuovi Nexus 5X e 6P richiede un modulo di 64 mm2 (8.0 x 8.0 mm). Crucialtec sta inoltre provando ad incrementare la velocità di riconoscimento.

L’implementazione del lettore di impronte digitali è notevolmente aumentata negli ultimi tempi, considerando anche il fatto che il nuovo Android 6.0 Marshmallow supporta questa tecnologia; la diffusione dell’algoritmo Crucialtec potrebbe ora rendere più veloce il riconoscimento delle impronte, riducento notevolmente le dimensioni del sensore e potenziando ulteriormente la precisione del rilevamento. Voi cosa ne pensate?

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