Dal Giappone arriva un brutto colpo per il mercato online dei videogiochi. Il paese del Sol Levante ha infatti deciso di rendere illegale la vendita di chiavi di attivazione digitali. Una mossa che in realtà non ci sorprende più di tanto, vista la dubbia legittimità di questa tipologia di mercato, da sempre vista con sospetto da più parti. Ovviamente il ban riguarda solamente le keys vendute senza il permesso da parte del creatore del contenuto in questione. Ma è comunque una decisione che farà parlare decisamente di sè.

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In Giappone il mercato delle chiavi di attivazione diventa illegale

Fra l’altro, la nuova legge in Giappone punisce in maniera considerevole coloro che non la rispetteranno. Per la precisione, a partire da dicembre 2018 chi infrange la regola rischia multe fino a 5 milioni di yen (circa 40.000€ al cambio attuale) e fino a 5 anni di reclusione in carcere. Ma non solo, dato che la legge prevede anche il ban di software di modifica dei salvataggi, sia la vendita che il loro utilizzo, come il più famoso Cyber Save Editor per Playstation 4.

Questa novità per il momento riguarda unicamente il Giappone ma, visti i precedenti, dubitiamo che qua in Europa cambierà qualcosa nell’immediato. Negli scorsi anni la Corte di Giustizia della UE decise che gli utenti erano legittimati nella compravendita di giochi scaricati. Tuttavia, non è da escludere che qualcosa possa cambiare in altri paesi, specialmente in Asia dove il mercato videoludico mette in ballo cifre da capogiro.


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