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Powerbank Anker PowerCore Speed 20000 QC: la nostra recensione

Powerbank Anker PowerCore Speed 20000 QC Quick Charge

Il mondo della tecnologia è popolato da compromessi: raramente è possibile coniugare performance e dimensioni, e quasi mai queste sono in sintonia con un prezzo di vendita accessibile.

Anche nel campo delle powerbank gli acquirenti sono spesso costretti a compromessi, ma per fortuna sul mercato esistono prodotti come Anker PowerCore Speed 20000 QC che cercano di sposare le prestazioni garantite da Qualcomm Quick Charge 3.0 con un buon design.

Anker con questa nuovissima batteria esterna promette grande autonomia (grazie alla capacità da 20000 mAh), elevata qualità costruttiva e prestazioni degne del miglior caricabatterie da muro. Scopriamone insieme pregi e difetti nella recensione di GizBlog.it!

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Powerbank Anker PowerCore Speed 20000 QC, la recensione di GizBlog.it

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Confezione di vendita

Il produttore ci ha fornito un sample per la recensione privo del box ufficiale di vendita. Non abbiamo avuto, quindi, la possibilità di testare gli accessori inclusi normalmente nella confezione.

Stando a quanto riportato da Amazon, in ogni caso, oltre alla powerbank dentro la scatola gli acquirenti possono trovare l’immancabile cavetto USB-Micro USB, una custodia per il trasporto, il manuale di istruzioni ed il talloncino per la garanzia di 18 mesi. Una dotazione quindi abbastanza standard, arricchita dalla sola presenza della custodia.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Design e costruzione

L’utilizzo di celle cilindriche al litio (probabilmente le classiche 18650) è evidente, e gran parte del design è influenzato da questi elementi. Il telaio riprende quindi le forme delle batterie, in maniera simile a quanto visto in molti prodotti concorrenti.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

A livello estetico notiamo che gran parte degli elementi funzionali sono integrati sui due lati corti del dispositivo.

Uno di questi, infatti, ospita le due porte USB di output (una blu, compatibile QC 3.0, ed una nera) e la presa MicroUSB di input, mentre quello opposto ospita una breve lista delle caratteristiche del prodotto ed i loghi delle certificazioni.

Scopriamo così che questa batteria esterna sopporta una corrente massima di 2A sia in ingresso che sull’uscita nera, mentre l’output Quick Charge può erogare 3A nella fascia 5V-8V, 2.4A tra 8V e 10V e 2A fino a 12V. Trova infine conferma l’indicazione sulla capacità da 20000 mAh (72 Wh).

Su uno dei lati lunghi e arrotondati troviamo invece il pulsante di controllo. Una pressione su questo elemento attiverà i circuiti della powerbank e farà illuminare i quattro LED di stato (blu, abbastanza luminosi) posti sulla parte frontale della scocca a seconda della carica disponibile. Sulla stessa faccia dei led troviamo poi il logo Anker, in plastica lucida, mentre sul lato opposto troviamo quello del protocollo Quick Charge 3.0.

Decisamente buoni, anche se non particolarmente nobili, i materiali costruttivi. La scocca di questa batteria esterna è infatti realizzata in solido policarbonato satinato, un materiale leggero e abbastanza resistente agli urti. Abbiamo purtroppo notato una spiccata sensibilità ai graffi, mentre la tendenza a trattenere le impronte è quasi assente.

Non convince la distribuzione dei pesi, sbilanciati verso il lato che ospita i loghi delle certificazioni. L’ago della bilancia, in ogni caso, si ferma sui 400 grammi, mentre le dimensioni sono di 170×81.5×22 mm.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – La nostra prova: carica e scarica

Le tante promesse di questo prodotto ci hanno spinto a saggiare subito le sue reali potenzialità in laboratorio. Attraverso il test di scarica completa, in particolare, abbiamo misurato l’energia effettivamente erogata da questa powerbank. Il dato da noi ottenuto è di 70.16 Wh, leggermente inferiore ai 72 Wh dichiarati ma in linea con la capacità dichiarata di 20000 mAh.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Passando al test di carica, invece, abbiamo riscontrato un comportamento abbastanza anomalo dell’unità. Nonostante sia dichiarato un input massimo di 2A, infatti, il device tende ad assorbire una corrente maggiore. Questa è una buona notizia per i consumatori impazienti, in quanto accelera il processo di ricarica, ma potrebbe non valere lo stesso per i loro caricabatterie.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

In figura potete vedere la curva di carica ottenuta con un caricatore da muro da 15W compatibile Quick Charge 2.0. In teoria questo dispositivo non dovrebbe avere problemi a ricaricare la powerbank, ma nella realtà dopo circa 5 ore di lavoro abbiamo riscontrato un crollo della potenza erogata. Una situazione analoga si è verificata con il caricabatterie Apple per iPad Mini (10 W). Lo stress prolungato ha portato infatti i nostri alimentatori a surriscaldarsi, causando l’anomalia.

All’atto pratico questo vuol dire che, nel caso in cui non si utilizzino caricabatterie di ottima qualità e sufficiente potenza, la carica sarà più lenta del dovuto. Utilizzando un alimentatore da laboratorio, infatti, siamo riusciti a completare la ricarica in circa 8 ore e 30 minuti. Un tempo, questo, inferiore di 20 minuti a quello necessario con il nostro caricatore QC di test.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – La nostra prova: output e test QC

La sezione di output della powerbank ha mostrato ottime potenzialità durante i nostri test in laboratorio. La porta USB nera, di tipo standard, è infatti riuscita ed erogare 2.4A prima di entrare in protezione.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Grazie al nostro emulatore QC abbiamo poi verificato la compatibilità della powerbank con il protocollo Quick Charge 3.0. Il device in questa occasione ha dimostrato un buon comportamento, consentendoci la selezione di una tensione nel range 3.9V- 12.1V con granularità di 0.2V.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Immancabili, infine, i test di corrente massima della porta USB azzurra, da noi misurata a 5V, 9V e 12V. Ottimi i valori ottenuti, sempre superiori al dato dichiarato dal produttore.

Abbiamo monitorato, infine, il comportamento della powerbank durante la ricarica di uno smartphone QC 2.0 da 3000 mAh.  In questa occasione il tempo necessario alla ricarica si è dimostrato identico a quello richiesto con un caricatore da muro.

Anker PowerCore Speed 20000 QC – Conclusioni

Questo device ha dimostrato che anche le powerbank possono avere ottime prestazioni e sfruttare tutte le potenzialità del protocollo Quick Charge. Il tutto, naturalmente, senza sacrificare pesi e ingombri.

Sul lato tecnico questa PowerCore Speed 20000 QC appare sostanzialmente priva di difetti. La sua capacità, infatti, è davvero da 20000 mAh, e la potenza massima erogabile supera il dato dichiarato. Unico neo la mancata compatibilità con il protocollo QC per la ricarica della batteria interna.

Anker PowerCore Speed 20000 QC

Poco da rimproverare anche sul fronte estetico, che non si discosta troppo dai canoni del settore e delude unicamente riguardo la resistenza ai graffi e l’uso di materiali dall’aspetto poco nobile. Anker, in ogni caso, è riuscita a proporre un prodotto ben costruito e con poche ombre.

La nostra valutazione non può prescindere, naturalmente, dal listino di vendita. Anker PowerCore Speed 20000 QC è attualmente disponibile su Amazon.com ad un prezzo di 49.99 Dollari.

Possiamo quindi ipotizzare che la versione italiana del noto store online possa a breve proporre il device (la commercializzazione in Europa dovrebbe essere ormai imminente) ad un listino di circa 45 Euro.

Qualora questa previsione si rivelasse corretta, si tratterebbe di un prezzo in linea con l’attuale offerta del mercato. Un prezzo, secondo noi, giustificato dalle buone caratteristiche del prodotto.