Apple

Foxconn, produttore di componenti Apple, registra un calo dei ricavi

Dopo l’annuncio del primo calo delle vendite, dal 2007 ad oggi, Apple ha subito abbassato la produzione degli smartphone, creando un po’ di preoccupazione nelle principali aziende produttrici e partner.

In particolare Sharp e Foxconn cercano di capire come si evolverà il mercato, in modo da investire la giusta quantità di denaro nella produzione dei vari componenti dei dispositivi dell’azienda di Cupertino.

Foxconn, ha registrato un calo delle proprie entrate, nel mese di maggio 2016, pari a circa 9.6 miliardi di dollari. Si tratta di un calo del 2.1% su base annuale e del 8.4% su base mensile.

La stessa azienda non ha fatto altro che registrare delle perdite, nei propri fatturati, dal mese di dicembre 2015, nel quale ha registrato una perdita del 20.5% rispetto ai ricavi del medesimo mese del 2014, tranne nei mesi di febbraio e marzo dell’anno corrente dove i guadagni sono stati, rispettivamente, del 0.2% e 4%.

Terry Gou, presidente di Foxconn, avrebbe dichiarato ai propri collaboratori: “Prepariamoci ad affrontare delle perdite nei ricavi provenienti dalle vendite di iPhone, da qui fino ad almeno i primi mesi del 2017”.

Queste perdite sui propri ricavi, sono dovute anche alla scelta di Apple di dividere l’approvvigionamento delle forniture e la produzione di prodotti a due o più imprese. In questo modo, l’azienda americana è tutelata, nel caso di sciopero, cause di forza maggiore, o qualsiasi evento imprevedibile che potrebbe chiudere la produzione in un impianto per un periodo prolungato di tempo.

Sulla falsa riga delle dichiarazioni di Terry Gou, abbiamo quelle provenienti da Kozo Takahashi, CEO di Sharp, che ha recentemente dichiarato al The Wall Street Journal: “Un leader deve avere successo tutto il tempo, facendo attenzione perché ogni sbaglio potrebbe stravolgere tutto il successo finora acquisito”.

Dunque, l’azienda di Cupertino dovrà guardarsi bene dall’effettuare scelte commerciali e produttive che possano causare ulteriori malcontenti tra le aziende partner e che si occupano, per conto di Apple, della produzione dei vari componenti dei dispositivi.

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