HP Star Wars Special Edition

Il notebook HP Star Wars Special Edition è veramente stellare? Scopritelo nella nostra recensione completa!

Nella recensione di oggi andremo a provare un particolare notebook prodotto da HP e caratterizzato da una dotazione hardware di fascia media, abbinate ad una particolare scocca decorata in tema Star Wars.

Il prodotto è rivolto all’utenza che cerca una macchina multimediale completa ed equilibrata, affidabile e diversa dal classico notebook, visto il design nettamente ispirato alla saga.

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Il dispositivo, nello specifico il modello è l’HP Star Wars Special Edition 15-an000nl, è reperibile ad un prezzo di circa 800 euro a seconda del rivenditore.

Riuscirà l’HP Star Wars Special Edition a confermarsi un dispositivo veramente stellare? Scopriamolo insieme nella recensione completa.

Confezione, accessori e specifiche tecniche

L’HP Star Wars Special Edition vanta un packaging molto particolare, che evidenza l’attenzione di HP nella cura dei dettagli di questa edizione limitata. Sul box di vendita infatti, troviamo il logo di Star Wars, HP e Disney, accompagnato da una rappresentazione grafica del prodotto.

Nella parte posteriore, invece, troviamo un’altra raffigurazione del prodotto, sempre accompagnata dai loghi sopra citati.

All’interno, troviamo il notebook avvolto tra due corpose imbottiture in polistirolo con la medesima forma di alcune astronavi, alcuni fogli relativi alla documentazione ed alla garanzia, ed un piccolo box raffigurante Dart Fener e contenente la batteria ed il caricatore del notebook.

Non sono presenti altri accessori aggiuntivi.

Specifiche tecniche

Sotto la scocca dell’HP Star Wars Special Edition troviamo un processore Intel Core i7 6500U di sesta generazione basato sull’architettura SkyLake e realizzata a 14 nanometri. Sono presenti due core fisici caratterizzati dalla tecnologia HyperTrading, che permette dunque di avere quattro thread logici, accompagnati da 4 MB di cache e da un TDP di 15 Watt.  La frequenza operativa va da un base clock di 2.5 GHz fino ad un massimo di 3.1 GHz su un core o di 2.9 GHz su tutti e due i core in Turbo Boost.

La RAM installata ammonta a ben 8 GB di tipo DDR3L (nonostante il supporto alle DDR4 da parte del processore), opera in Single Channel ad 800 MHz, ed è espandibile con un secondo banco di RAM fino ad un massimo di 16 GB.

Sono due le GPU presenti, una integrata nel processore Intel, ovvero l’Intel HD Graphics 520, ed una GPU dedicata della famiglia Nvidia GeForce, più in particolare l’Nvidia 940M, accompagnata da 2 GB di memoria VRAM di tipo DDR3. L’Intel HD Graphics 520 è caratterizzata da 24 Execution Units ad un clock massimo di 1050 MHz, mentre l’Nvidia 940M è basato su un chip GM108 con architettura Maxwell e vanta ben 384 CUDA COREs ad un clock massimo di 1176 MHz.

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Il display è un pannello da 15,6 pollici opaco antiriflesso caratterizzato da una risoluzione FullHD di 1920×1080 pixel in formato 16:9. Le dimensioni sono di 384.5 x 261.1 millimetri, mentre lo spessore massimo è di 25.2 millimetri. Infine, il peso ammonta a 2090 grammi, batteria da 41 Wh compresa.

Passando allo storage, troviamo, purtroppo, un classico hard disk a 5400 RPM da ben 1 TB, accompagnato da un masterizzatore DVD, ed un sistema di altoparlanti stereo B&O Play by Bang & Olufsen con tanto di doppio microfono integrato e Webcam in HD.

Non manca il WiFi dual-band 802.11 a/b/g/n/ac, il Bluetooth 4.0 ed il supporto al Miracast, seguito dalla presenza di Windows 10 OEM Home Edition a 64-bit e da una collezione di software preinstallati inerenti al mondo di Star Wars.

Sono presenti diverse porte, fra cui ben due porte USB 3.0, una classica porta USB 2.0, una porta RJ45 Ethernet a 100 Mbps, un lettore di schede di memoria SD, il classico Jack audio da 3.5 millimetri ed il tipico Kensiston Lock. Infine, troviamo anche un’uscita video HDMI 1.4 ed il connettore di alimentazione.

Costruzione, design e display

Il dispositivo vanta il tipico formato notebook clamshell, ed è caratterizzato da un design particolare che, come già detto, riprende lo stile di Star Wars. La socca in plastica, infatti, oltre ad essere abbastanza solida e ben fatta in quasi tutte le sue parti, prevede diverse raffigurazioni, sia nella parte anteriore che posteriore, dove troviamo Dart Fener. Anche il touchpad riprende le linee della saga, così come tutta la scocca in sé, caratterizzata anche da uno strano ma piacevole effetto graffiato, che rende il prodotto particolare, facendo subito risaltare il dispositivo.

La costruzione del dispositivo è ottima, non vi sono punti deboli o flessioni delle plastiche, che risultano essere davvero di buona fattura in quasi tutte le parti. Dico quasi perché in alcuni punti ho notato qualche fessura e flessione di troppo, specie in prossimità dei bordi, dove risulta abbastanza facile allargare le fenditure con le unghie.

Andando ad analizzarne il design, nella parte posteriore troviamo il logo centrale HP metallizzato, affiancato da una serigrafia di Star Wars.

Nella parte posteriore, invece, troviamo, partendo da destra, l’alloggiamento della ventola di raffreddamento, protetta da una griglia di protezione, affiancata da ulteriori feritoie nella zona della RAM, Hard disk e scheda madre. Da segnalare che purtroppo non è possibile accedere al vano della RAM senza dover rompere i sigilli di garanzia, una pessima scelta intrapresa dal produttore che non farà sicuramente piacere ai più smanettoni.

Presente anche la batteria da 2700 mAh e 41 Wh, facilmente removibile tramite i due tasti a scorrimento collocati nella parte posteriore del notebook.

Passando alla parte frontale, troviamo la tastiera sul corpo del notebook ed il display da 15.6 pollici FullHD. Non manca il logo di HP sotto lo schermo e la webcam nella parte superiore, seguiti dai classici adesivi relativi al processore ed alla scheda video installata nel lato sinistro inferiore.

La tastiera è in formato QWERTY ed ha un Layout italiano. E’ presente un sistema di retroilluminazione di colore rosso, che abbinato alla trasparenza dei caratteri permette di avere un’ottimo feedback visivo in condizioni di poca luce.

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Purtroppo l’intensità luminosa non è regolabile a piacere. Essendo un notebook da 15 pollici, non manca il tastierino numerico, anch’esso retroilluminato e posto a destra. La corsa dei tasti è davvero ottima ed uniforme, rendendo dunque piacevole la scrittura e l’utilizzo prolungato, complice sicuramente anche il feedback tattile restituito.

Tra la tastiera e la cerniera del notebook trovano posto gli speaker di sistema, mimetizzati sotto una fitta griglia, al lato del quale troviamo anche il tasto di accensione. Infine, sotto la tastiera troviamo il touchpad in salsa Star Wars e senza tasti aggiuntivi, dato che per il click destro e sinistro vi basterà premere direttamente su di esso, rispettivamente a destra o sinistra.

Passando ai profili, su quello posteriore ed anteriore non troviamo porte, spie o connettori, mentre su quello destro e sinistro troviamo tutte le porte in dotazione. Più nel dettaglio,  su quello destra sono presenti l’uscita video HDMI, il jack audio da 3.5 millimetri ed una porta USB 3.0, affiancata dalla feritoia di espulsione dell’aria calda e, a sinistra, da due piccoli LED di attività: uno per l’hard disk ed uno di sistema.

Sul profilo sinistro, invece, troviamo il lettore di schede SD, una porta Ethernet RJ45 a 100 Mbps, una porta USB 3.0 ed una 2.0, oltre al masterizzatore DVD ed al connettore di alimentazione, quest’ultimo affiancato da un piccolo LED di colore rosso.

In conclusione, sicuramente ottima la costruzione ed in particolare il design, anche se oltre alla plastica, che è comunque di buona fattura, avrei preferito qualche parte realizzata in metallo o materiali più pregiati.

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Display

Andando a giudicare il display, che ricordiamo vanta una diagonale di 15.6 pollici, la scelta di HP di adottare un pannello opaco antiriflesso va sicuramente a migliorarne la resa in ambienti molto luminosi o nell’utilizzo all’aperto, complice anche la luminosità del pannello più che accettabile ai massimi livelli.

Purtroppo, non essendo di tipologia IPS, gli angoli di visione sono si buoni ma non eccelsi, specie oltre i 50° di inclinazione. Molto buona e fedele invece la resa cromatica del pannello, dato che i colori vengono riprodotti in maniera ottima. Altrettanto ottima ed adeguata la risoluzione adottata, ovvero FullHD, caratterizzata dunque da 1920 x 1080 pixel ed in grado di restituire un’ottima definizione dell’immagine. Il refresh rate è di 60Hz, un valore classico che troviamo anche su tanti altri dispositivi di questa fascia di prezzo. Promossa, dunque, la parte relativa al display, che l’azienda avrebbe potuto migliorare solo inserendo un pannello di tipo IPS.

Prestazioni, Gaming ed esperienza d’uso

Come già detto, sotto la scocca trova posto un processore Intel Core i7 6500U di sesta generazione basato sull’architettura SkyLake, in grado di spingersi sino a 3.1 GHz durante i carichi più impegnativi grazie alla tecnologia Turbo Boost.

Ovviamente le prestazioni non mancano, anche se il processore adottato rimane comunque decisamente inferiore alle soluzioni quad-core appartenenti alle serie HQ o MQ, che appunto prevedono un vero e proprio processore quad-core, a discapito però dei consumi, che sono pari al doppio rispetto alla soluzione adottata sull’HP Star Wars Edition.

I benchmark eseguiti collocano il device nella fascia media del mercato, specie per quanto riguarda il processore, che nonostante il TDP limitato a soli 15 Watt riesce a garantire delle ottime prestazioni di calcolo anche negli applicativi più complessi mentendo però un’elevata efficienza energetica e temperature non troppo elevate. Di seguito trovate una serie di benchmark eseguiti sul processore.

Sempre in abito CPU, ho notato come, nonostante l’assenza di Throttling Termico, con carichi impegnativi e prolungati la frequenza operativa massima del processore non si attesti sui 2.9 GHz in Turbo Boost su entrambi i core ma prossima ai 2.5/2.6 GHz, il che fa intuire come HP abbia volutamente limitato le prestazioni impostando una gestione termica e dei consumi più aggressiva, dovuta forse proprio al TDP limitato a 15 Watt, contro un TDP-up tipico pari a 25 Watt.

Ciò si traduce in un lieve ma sensibile calo delle prestazioni, che va dunque ad inibire quasi completamente gli effetti del Turbo Boost durante le sessioni di lavoro più impegnativi, intense e durature, come ad esempio durante sedute di rendering o video editing.

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Ciò che limita significativamente l’esperienza utente è l’hard disk adottato, che non essendo un SSD ma un classico disco magnetico compromette in maniera significativa la reattività del PC, specie all’avvio del sistema e nell’apertura dei vari programmi ed applicativi software.

HP, purtroppo, ha deciso di optare per un classico hard disk da 1TB a 5400 RPM, una soluzione lenta che spesso ritroviamo su notebook di fascia bassa e che si trova in conflitto con l’hardware supportato su questo notebook, visto che è proprio l’hard disk il collo di bottiglia del sistema. Andando ad eseguire diversi benchmark, emerge proprio la lentezza di quest’ultimo, specie nell’accesso casuale, dove ho registrato valori davvero bassi.

Sfortunatamente poi, la politica dell’azienda non permette la sostituzione del disco in favore di un SSD senza dover invalidare la garanzia, una pessima scelta che non ho digerito, visto il costo elevato della macchina stessa. Avrei gradito almeno un piccolo SSD secondario come Cache di sistema, come già accade su tante altre macchine di fascia media, oppure una soluzione ibrida affiancata ad un disco da 7200 RPM, in maniera tale da dare un po’ di sprint al PC.

In sostanza, il sistema si comporta bene con quasi tutti gli applicativi software, anche quelli più impegnativi, come ad esempio i principali software di video editing e grafica 3D, dove chiaramente dovrete attendere diversi secondi se non minuti in più rispetto ad un potente PC desktop in fase di rendering, ma che per un utilizzo blando ed occasionale si sono rivelati più che sufficienti. Peccato solo per il processore spesso limitato ai 2.5/2.6 GHz in full load su entrambi i core in Turbo Boost, segno di come l’azienda abbia preferito mantenere consumi più bassi in favore di una maggiore autonomia e temperature più contenute, andando però a limitare leggermente le performance di un buon 10% sugli utilizzi più prolungati.

A rallentare il tutto ci pensa la velocità di memoria dello storage, che per qualche assurdo motivo l’azienda ha voluto relegare ad un classico disco da 1TB a 5400 RPM, compromettendone dunque la reattività del sistema.

Gaming

Passando alle prestazioni grafiche, non essendo un giocatore accanito, sono pochi i giochi che ho potuto provare, motivo per cui ho deciso di eseguire molti benchmark grafici per compensare questa mancanza.

I valori restituiti dai test grafici sono discreti e più che accettabili per giocare a qualche titolo datato o ai giochi più recenti con impostazioni grafiche su valori medi-bassi, specie su quelli più impegnativi. La GPU dedicata Nvidia 940M affiandata da 2GB di memoria DDR3 si è rivelata appena sufficiente per eseguire gli ultimi titoli con grafica 3D complessa a dettagli qualitativi medi-bassi, indice che non stiamo parlando di un prodotto dedicato al gaming spinto, per il quale occorre optare per soluzioni ben più potenti.

Stando ai benchmark, il notebook risulta essere allineato a tante altre soluzioni simili in abito laptop, segno di come questa soluzione non sia indicata agli amanti del gaming.

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Tra i giochi che ho provato ho scelto Metro Last Light, un videogioco di un paio d’anni fa molto esoso in termini di risorse grafiche, il quale, con impostazioni ultra, ha restituito un valore medio nettamente insufficiente per garantire una giocabilità adeguata. Tuttavia, andando ad abbassare le impostazioni grafiche e la risoluzione, il frame rate aumenta discretamente, permettendo una giocabilità ai limiti della sufficienza.

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Bocciate, dunque, le performance di gioco, che si sono rivelate sufficiente solo per giochi poco esosi o vecchi, e che ci hanno fatto decretare come questo PC non sia adatto al vero Gaming, per il quale occorre una GPU dedicata pari o superiore all’Nvidia 960M.

Temperature ed autonomia

Uno degli aspetti che inizialmente mi ha colpito di questo PC sono le temperature, che si sono sempre mantenute su valori adeguati anche con usi intensivi prolungati. A lungo andare però, ho capito come mai i valori registrati sono risultati così contenuti: semplicemente l’azienda ha voluto limitare il consumo massimo del processore, motivo per cui, come già detto durante il paragrafo delle performance, spesso e volentieri in Turbo Boost i due core si fermano a 2.5/2.6 GHz rispetto a 2.9 GHz che dovrebbe raggiungere secondo le specifiche di Intel. Ciò contribuisce a ridurre i consumi ma sopratutto le temperature del processore, che anche con carichi elevati e pensanti come lo stress test utilizzato rimangono su valori contenuti, più precisamente sui 65°C medi, mentre alla frequenza massima operativa di 3.1 GHz la temperatura ha toccato i 72°C, un valore di tutto rispetto e per nulla preoccupante, merito forse della tecnologia Cool&Sense di HP, che gestisce in maniera intelligente le temperature.

Anche la GPU si è dimostrata abbastanza fresca dopo diversi minuti di benchmark grafici intensivi, dato che raramente la temperatura ha superato picchi di 65°C, collocandosi mediamente sui 60°C medi massimi.

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Con stress combinati, invece, le temperature si sono rivelati maggiori ma la gestione termica del PC accelera la ventola del notebook in maniera tale da compensare tale aumento, comportando dunque valori superiori a quanto precedentemente dichiarato ma non troppo preoccupanti, visto che sono stati raggiunti esclusivamente con stress test particolarmente intensi.

Nello specifico, dopo più di 20 minuti di test con FurMark e Intel Burn Test eseguiti in contemporanea, il processore ha raggiunto un valore massimo medio di 80°C, ed un raro picco di 88°C, mentre la GPU si è fermata ad un massimo di 69°C, ed un valore medio massimo di circa 65°C. I test sono stati eseguiti con una temperatura ambientale di 24°C e con il Notebook collocato su un tavolo.

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Le temperature ottenute sono altine, visto il TjMax di 100°C della CPU ma non preoccupanti, dato che nell’uso reale, anche con applicativi intensivi, difficilmente si raggiungo valori simili, se non con test specifici come in questo caso.

Di contro però la rumorosità della ventola si fa ben sentire specie con carichi intensivi ed impegnativi, oltre che duraturi. Con un uso leggero, invece, il rumore prodotto della ventola è davvero minimo ma comunque udibile, anche se spesso risulta essere più rumoroso il peaking dell’hard disk ed il rumore del motore di rotazione di quest’ultimo.

Purtroppo la ventola non si spegne mai, neanche quando state utilizzando al minimo il dispositivo, una scelta che però può essere ovviata dalle impostazioni del BIOS, dove è presente un’opzione dedicata proprio ai criteri di raffreddamento ai minimi regimi. Ottima, invece, la presenza di Cool&Sense per la gestione della ventola.

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Parlando delle temperature raggiunte dalla scocca, durante il test combinato di massimo carico di CPU e GPU, ho registrato un valore massimo di 37/38°C sul alto destro della tastiera, proprio dove è collocata la ventola ed il dissipatore, mentre nella parte posteriore ho toccato valori prossimi ai 46°C, che però sono ininfluenti, visto che difficilmente andrete a toccare con mano quella zona.

Il valore raggiunto frontalmente non mi ha dato fastidio più di tanto, anche se sicuramente si fa sentire, specie durante sessioni di lavoro o gioco prolungate. Ciò che mi ha dato più fastidio è il valore raggiunto nell’area del poggia polsi a destra del touchpad, sotto il quale è collocato l’hard disk e che anche in condizioni di uso leggero risulta sempre tiepida o sensibilmente calda. Le temperature infatti, si sono sempre rivelate comprese tra i 32 ed i 36°C in questa area, un valore che a me personalmente da fastidio, dato che è proprio in questa zona che andremo ad appoggiare il nostro polso durante la scrittura e l’utilizzo del PC. Chiaramente il problema emerge in sessioni di utilizzo prolungate, dove andrete ad usare il PC per anche 3-4 ore filate.

Nel complesso dunque, la gestione termica del notebook si è rivelata più che soddisfacente, segno di come l’azienda abbia lavorato bene sotto questo aspetto, scegliendo anche un processore ULV ed una GPU dedicata a basso consumo. Peccato solo per il collocamento dell’hard disk in una zona “termicamente fastidiosa” e per la limitazione imposta al processore, che comporta un lieve calo delle prestazioni della CPU, a discapito però di temperature e consumi inferiori.

Autonomia

Passando al fronte autonomia notiamo subito come la batteria installata da 41 Wh sia in grado di restituire una durata più che sufficiente, specie con un utilizzo blando e leggero del notebook.

Con un uso leggero, ovvero navigazione web, editing di documenti e lettura di PDF, il notebook mi ha portato abbastanza tranquillamente oltre le 4 ore e mezza fino a sfiorare le 5 ore di utilizzo continuato con una luminosità prossima al 50%, un valore buono ma ben lontano da quello dei classici ultrabook, che spesso offrono anche 7/8 ore di autonomia con questo tipo di utilizzo. Riducendo invece la luminosità al minimo, spegnendo Bluetooth e WiFi ed utilizzando il PC solo per la lettura di PDF e documenti, sono riuscito ad arrivare a poco meno di 6 ore di autonomia, un valore discreto per il tipo di utilizzo.

In riproduzione video, l’autonomia si attesta a poco meno di 4 ore, sempre con luminosità impostata al 50%, mentre andando a stressare il notebook l’autonomia cala drasticamente.

Utilizzando programmi di video editing, sotto massimo sforzo sono riuscito ad arrivare a poco meno di 2 ore di autonomia, mentre andando a provare qualche gioco sono arrivato a circa un ora e mezzo di autonomia. Due valori molto bassi, dovuti all’uso intensivo sia del processore che della GPU dedicata, la quale comporta un notevole uso di energia, oltre che per l’alimentazione anche per il raffreddamento.

Davvero molto rapido il caricatore in dotazione, che riesce a caricare la batteria a circa 35 Wh, permettendone la ricarica completa in poco più di un’ora e 20 minuti.

Nel complesso, dunque, l’autonomia durante un utilizzo classico Office si è rivelata soddisfacente, anche se non siamo difronte ad un notebook in grado di garantirvi una giornata completa di lavoro stando lontani dalla presa di corrente. Andando ad eseguire applicativi molto impegnativi ed esosi, le sole due ore di autonomia ci fanno capire come le aziende ed i chipmaker debbano ancora migliorare i consumi a pieno carico, anche se difficilmente vi capiterà di effettuare lavori particolarmente pesanti lontani dalla presa di corrente, visto che sono pochi i notebook che offrono autonomie elevate con carichi impegnativi.

Multimedia e software

L’HP Star Wars Special Edition nasce proprio come PC multimediale, viste le caratteristiche hardware non troppo spinte, specie lato GPU, dove troviamo una soluzione di fascia medio-bassa.

E’ proprio in questo tipo di utilizzo che riesce a dare il meglio di sé, data la piattaforma hardware equilibrata e ben bilanciata. Inutile dire che la prova di riproduzione video nei principali codec e formati ha avuto esito positivo, anche con risoluzioni 4K e frame rate elevati, anche se per questi specifici casi potrebbe rivelarsi necessaria l’installazione di un pacchetto con tutti i principali codec ed un video player esterno, come VLC ad esempio.

Sempre legata al reparto multimediale ho notato come lo speaker audio integrato è collocato tra la tastiera e la cerniera, e riesce a garantire un volume elevato ed una qualità sonora di ottimo livello, complice anche la relativa opzione per l’equalizzazione sonora, che possiamo effettuare o manualmente o scegliendo le impostazioni già presenti.

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Lo stesso discorso è valido per l’audio un cuffia, dove ho riscontrato una qualità musicale cristallina e limpida con i vari sample e generi riprodotti, segno di come la scheda audio adottata sia di buona qualità.

Un’altra scelta da premiare è forse la presenza del masterizzatore DVD, ormai in via d’estinzione, specie sui prodotti di fascia alta o più sottili ma che ogni tanto può tornare ancora utile, specie su un notebook multimediale come questo.

Infine, concludiamo con la WebCam integrata, che permette la registrazione di video in HD a 30FPS e che vanta una qualità appena sufficiente per effettuare video chiamate. Ottimo, invece, l’audio registrato dai due microfoni di sistema, che permettono una corretta compensazione del rumore ambientale, restituendo dunque una qualità di registrazione di buon livello.

Software

Andando a vedere un po’ la parte software del notebook, troviamo l’ormai classico Windows 10 Home Edition in versione a 64-bit, in maniera tale da sfruttare pienamente gli 8 GB di RAM senza alcun problema.

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Come spesso accade, troviamo preinstallati alcuni software, fra cui McAfee, la suite CyberLink ed anche DropBox, tramite il quale possiamo riscattare ben 25GB di storage cloud gratuito per un anno.

Ma la parte software più interessante, visto il tema del notebook, è quella relativa ai contenuti di Star Wars, data la presenza di diversi applicativi legati alla famosa saga.

In primis, troviamo un collegamento diretto sul desktop che vi rimanderà ad una pagina web dedicata in cui troverete i fumetti completi della saga, seguiti anche da alcuni materiali inediti relativi alla realizzazione dei film. Tra gli altri software preinstallati, troviamo una galleria con tutti i trailer dei sette film, tutti in alta definizione e contenuti nell’omonima cartella.

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Successivamente, troviamo una raccolta di testi in formato PDF, sempre relativi alla storia di Star Wars ed alla realizzazione dei film della saga. La parte più interessante però, riguarda quella relativa allo Star Wars Command Center, in cui troverete una raccolta completa di sfondi, immagini, wallpaper, alcune di esse anche inedite, relative alla realizzazione dei film ed ai concept art delle varie astronavi.

Infine, troviamo anche una chicca che gli amanti della saga troveranno sicuramente adorabile, stiamo parlando di R2-D2, il mitico droide della saga, avviabile dal PC come un semplice Widget desktop da tenere sempre in sovrapposizione alle finestre di lavoro, ed in grado di replicare molti dei classici suoni, oltre a fornirci l’accesso ad altra documentazione.

Proprio cliccando sulle varie parti di R2-D2, infatti, possiamo accedere ad una raccolta con tutti i progetti delle varie astronavi, oppure ad una serie di mappe delle galassie, pianeti etc.

Tornando al sistema operativo Windows, non vi sono da segnalare personalizzazioni, eccetto per l’icona del cestino, sostituita con quella della morte nera. Un’altra interessante e divertente chicca, invece, riguarda i suoni di Windows, che sono stati completamente sostituiti con quelli di Star Wars. Vi capiterà, infatti, di rimuovere la vostra chiavetta USB e di sentire il rumore di una spada laser, oppure tanti altri suoni legati alla saga.

Per gli appassionati di Star Wars, dunque, è proprio il materiale software installato ed il design il vero punto di forza del notebook, visto il pieno riferimento alla famosa serie di film.

Conclusioni

Apriamo il paragrafo delle conclusioni riprendendo la domanda di apertura della recensione:“Riuscirà l’HP Star Wars Special Edition a confermarsi un dispositivo veramente stellare?”.

Per dare una risposta dobbiamo riprendere un po’ le destinazioni d’uso del seguente PC: se rapportate alle prestazioni, allora il notebook è allineato o leggermente inferiore ad alcuni concorrenti della medesima fascia di prezzo, caratterizzati da CPU o GPU leggermente migliori e più adatte al gaming ad all’utilizzo di software particolarmente esoso in termini di risorse.

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Se invece collochiamo il notebook tra i dispositivi multimediali, allora emerge come l’hardware bilanciato, abbinato ad una buona autonomia, ad un design atipico e piacevole ed un’ottima costruzione hardware possa avere ancora qualcosa da dire, specie per gli appassionati al mondo di Star Wars.

In conclusione dunque, l’HP Star Wars Special Edition è si un buon prodotto, ben fatto ed equilibrato, forse non proprio stellare per via della mancanza di un SSD, da utilizzare almeno come cache di sistema, vero punto debole del sistema. Il prezzo richiesto è allineato alle cifre richieste dagli altri produttori per dispositivi con un hardware simile, motivo per cui, se siete dei veri appassionati alla saga, questo notebook potrebbe rivelarsi un buon acquisto, visto il design e la suite software installata.

L’HP Star Wars Special Edition 15-an000nl è reperibile ad un prezzo di circa 800 euro a seconda del rivenditore.

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